Euroday 2008: i giovani per un'Europa di Pace e dialogo

By Redazione

«E’ la festa dell’Europa ed è la vostra festa»: così il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, si è rivolto ai giovani raccolti all’Aula Magna di
Ingegneria ad Ancona per celebrare Euroday 2008, evento conclusivo dell’iniziativa «Europa e?non solo, dialoghi intorno ai confini» promossa dalla Direzione generale dell’Ufficio
scolastico regionale.

Centinaia di giovani, a rappresentare le scuole marchigiane insieme a delegazioni di tanti Paesi europei e non solo come Algeria, Arabia Saudita, Cina, Egitto, Giordania, Iraq, Israele,
Palestina, Siria, Stati Uniti, Tibet, Tunisia e Yemen.
Insieme sul tema «Lo sguardo, il silenzio, la parola», per confrontarsi, aprirsi al dialogo e pensare un’idea di cittadinanza basata su valori di pace. «Oggi abbiamo la
possibilità di riflettere e confrontarci tra tante culture diverse unite nel progetto comune di pace – ha sottolineato il presidente – grazie all’impegno della scuola, delle Istituzioni
e del Comitato delle Regioni che sottintende proprio un’idea di Europa condivisa e vissuta, fatta di giovani e di comunità che si incontrano». E’ quindi un’Europa animatrice di
pace e di valori positivi i cui protagonisti – ha detto Spacca -sono i giovani che possono progettare meglio di chiunque altro un mondo migliore.

La mattinata è stata aperta dal benvenuto musicale degli allievi del Liceo classico «Stabili – Trebbiani» di Ascoli Piceno che hanno cantato «Un mondo nuovo»,
l’opera finalista al concorso nazionale «Musica per un Manifesto», dal saluto del direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Michele De Gregorio, dell’Università e
del coordinatore Gruppo ALDE del Comitato delle Regioni, Nica Aldin Adrian. Ranieri Sabatucci, funzionario della Commissione europea, ha spiegato cosa significa «l’Europa nel mondo: cosa
fa l’Europa per la cooperazione internazionale» e i giovani studenti sul palco hanno presentato i lavori del concorso «Fondo sociale europeo: costruisce futuro», promosso
dalla Regione Marche e rivolto agli studenti delle scuole superiori marchigiane per informarli sulle opportunità offerte dal FSE.
«Le Marche svolgono una funzione cruciale per avvicinare i popoli – ha detto l’assessore regionale alla Conoscenza Istruzione Formazione e Lavoro, Ugo Ascoli – Abbiamo impiantato tanti
progetti a cui stiamo lavorando da anni per reclamizzare le possibilità di conoscere, cooperare e utilizzare al meglio le risorse strutturali, tra cui il Fondo sociale Europeo. Il Fondo
è importante per poter finanziare la formazione e le politiche attive del lavoro. I ragazzi sono straordinariamente bravi perché in pochi giorni, se opportunamente stimolati,
riescono a riflettere e costruire immagini e pensieri egregi come i loro lavori oggi mostrano». Ascoli ha aggiunto che la Regione è impegnata a rendere il Fondo sociale Europeo
strumento fondamentale per fare formazione, promuovere istruzione e favorire l’inserimento nel lavoro. Rappresenta anche, ha aggiunto, «un’occasione straordinaria per diventare sempre
più Europei, conoscere da vicino altri Paesi, altre culture e superare le paure che portano a blindarci per considerarci parte di un unico grande Paese che è
l’Europa».
Il 2008 è l’anno europeo del dialogo interculturale: lo hanno ricordato la parlamentare europea Luciana Sbarbati, che nel parlare dei 50 anni del Parlamento europeo ha sottolineato la
funzione di «faro di civiltà» che svolge l’Europa, e Mauro Valeri, scrittore e docente di Sociologia all’Università La Sapienza di Roma.

Della terza edizione di «Europa e?non solo», ne hanno parlato gli organizzatori stessi, Ebe Francioni, dirigente scolastica, e Maurizio Viroli dell’Università di Princeton
(USA). A fine mattinata, l’assessore Ugo Ascoli, ha presentato il concorso, promosso dalla Regione Marche e approvato dal Parlamento Europeo, «Adriatico – Mediterraneo mari del
dialogo», nato per contribuire a disegnare nuovi scenari di integrazione e coesione coinvolgendo i giovani delle scuole europei e dei Paesi dell’Adriatico e del mediterraneo: «Un
progetto che contribuisce a trasformare il nostro mare, che ha conosciuto tanti conflitti, in un mare di persone e popoli che possono finalmente cooperare insieme» ha detto Ascoli.

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