Esenzione IMU Prima Casa che non significa unica casa. E gli immobili locati?

Esenzione IMU Prima Casa che non significa unica casa. E gli immobili locati?

Milano, 18 maggio 2013
IMU: Chè chi grida Gol, …per noi è un quasi gol, forse un’autorete.

Sappiamo bene che non sia facile far quadrare i conti -specialmente se non si vuole/non si può, scontentare i potenti e/o detentori di grandi benefici– ma è
sicuramente perdente bloccare l’economia del Paese.
(ieri alla radio, Zapping, ho ascoltato un’intervista al Ministro Fornero che diceva di aver tentato di applicare una riduzione del 25%
alle pensioni superiori ai 200.000 Euro/anno ma subito bocciata, prima della presentazione…No Comment).
L’immobiliare è al collasso e quindi tutto l’indotto. Oggi, ricevere un immobile in eredità è una disgrazia!

Assoedilizia, nella figura del suo Presidente, Achille Colombo Clerici, ha lanciato continui S.O.S. purtroppo inascoltati, speriamo che questi tre mesi di tempo non servano solo ad alimentare
i consumi nell’estate ma siano forieri di decisioni più eque affinchè tutti possiamo contribuire al mantenimento della grande macchina dello Stato, in funzione della vera
capacità contributiva, come prevede la Costituzione Italiana.
Dice anche:-“La Legge è uguale per tutti”. E’ proprio così? Utopia? probabilmente sì!

Giuseppe Danielli
Direttore Newsfood.com

Ecco il comunicato ufficiale di Assoedilizia

—–Original Message—–
Date: Sat, 18 May 2013 08:40:49
Subject: * IMU Prima Casa Esenzione – Fattori distorsivi – Assoedilizia, Colombo Clerici

A s s o e d i l i z i a
Prima casa, non significa unica casa.

Chi possiede un unico alloggio, nel quale risiede, che sia classificato A1, A8, A9 non e’ esentato dall’ICI, mentre lo e’ chi, pur possedendo decine di case, abita in un alloggio in
proprieta’  classificato in modo diverso.  

Dimezzare l’aliquota base IMU per gli immobili locati

             *     *     *
Dichiarazione del Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici:

« Il ripristino dell’esenzione ICI/IMU per la cosiddetta “prima casa” ( rectius: abitazione principale in proprieta’ ) secondo il sistema vigente prima della riforma Monti comporta fattori
distorsivi dei quali si deve tenere conto: essi sono legati alla rilevanza delle classificazioni catastali ed alla qualita’ edilizia dell’ immobile.

Sotto il primo profilo occorre ricordare che, nel regime ICI, non beneficiavano dell’esenzione le prime case appartenenti alla categoria A1 ( le case signorili ), cosi’ come le abitazioni
classificate A8 e A9.

Conseguentemente si era rilevata la tendenza del Catasto – Agenzia del Territorio – a ricondurre il maggior numero possibile di abitazioni sotto la classificazione A1, al fine di rendere
applicabile quell’imposta.

Ma l ‘anomolia piu’ macroscopica era rappresentata dal fatto che chi abitava nell’unico appartamento posseduto di categoria A1,A8, A9 pagava l’ICI, mentre il possidente decine e decine di
appartamenti, residente in un alloggio di proprieta’ non classificato come sopra, per quest’ultimo veniva esentato dall’ICI.

L’esenzione IMU dev’esser quindi legata alle condizioni economiche soggettive del contribuente e non alle condizioni oggettive dell’immobile.

Ad eliminare l’impatto negativo dell’attuale Imu gravante sulla prima casa, basterebbero alcuni correttivi di carattere soggettivo, cioe’ riferiti alle condizioni di bisogno o di difficolta’ del
contribuente; secondo il principio per cui i meno abbienti, non solo debbono esser sollevati dalle imposte, ma addirittura aiutati dal pubblico.

I cittadini debbono esser esentati dall’IMU , non perche’ posseggono e abitano una casa che presenta determinate caratteristiche, ma perche’ si trovano in condizioni economiche di disagio e di
sofferenza.

– Inoltre, se si vuol uscire dalla profonda crisi che attanaglia il settore immobiliare occorrono fatti concreti, in grado di rigenerare negli operatori, negli investitori e negli utenti della
casa la fiducia venuta meno.

A cominciare dal ritorno integrale alla normativa ( gia’ di per se’ assai gravosa) del federalismo fiscale in materia di IMU ( aliquote dimezzate per gli immobili locati ) e di deduzioni
forfetarie Irpef per spese manutentive.

La legge istitutiva dell’IMU, quella sul federalismo fiscale municipale, varata nella primavera del 2011 aveva allora considerata l’esigenza di non penalizzare, con un aggravio fiscale comportato
da un’imposta che veniva dotata di aliquote maggiorate, ne’ gli investimenti immobiliari a reddito ( cioe’ gli immobili in locazione ), ne’ le imprese, per la parte immobiliare di competenza (
opifici, negozi,  immobili di nuova costruzione destinati alla vendita, ma anche capannoni utilizzati o meno etc. ).

Quella legge prevedeva il dimezzamento dell’aliquota base per tutti gli immobili locati.

Con la normativa attualmente vigente tutto questo e’ sparito: adesso  i proprietari che affittano pagano con lo stesso criterio che si applica alle ville al mare o ai monti.»

Redazione Newsfood.com

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