ERUZIONI DEL GUSTO Pietrarsa, Napoli -Museo nazionale FF.SS. – GIORNATA DI CHIUSURA

ERUZIONI DEL GUSTO Pietrarsa, Napoli -Museo nazionale FF.SS. – GIORNATA DI CHIUSURA

ERUZIONI DEL GUSTO Pietrarsa-Napoli-Museo nazionale FF.SS.
– GIORNATA DI CHIUSURA

Data: 22 settembre 2021
 
NAPOLI CAPITALE DI ‘ERUZIONI DEL GUSTO’
MUSEO FERROVIARIO DI PIETRARSA VETRINA DEL TURISMO ENOGASTRONOMICO DELLA CAMPANIA.
PARTECIPAZIONI NAZIONALI AI CONVEGNI: DAL VINO AL CIBO, DAI DISTRETTI TEMATICI AI TERRITORI VULCANICI ITALIANI
Chiusa la terza edizione di Eruzioni del Gusto promosso dalla associazione culturale ORONERO – Dalle scritture del fuoco al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa. Al centro delle 4 intense giornate due temi nevralgici: i prodotti agroalimentari e la enogastronomia della Campania quale attrazione turistica e culturale e la eccezionalità dei territori vulcanici italiani come distretti produttivi turistici particolari. 
Patron e guida dell’evento, deus ex machina,  Carmine Maione, presidente di Oronero. Sicuramente la Campania è regione di grandi incontri e passaggi da secoli: questo rende il territorio una fucina di prodotti, di scambi e di conoscenze e attrazioni internazionali. Da qui l’importanza delle sede di Eruzioni ma anche della ampiezza dell’offerta, multifunzionale, aperta a tutti i gusti e possibilità.
Tema sostenuto e ampliato dall’assessore regionale Nicola Caputo: “L’enogastronomia insieme a tutte le strutture turistiche e alle imprese agroalimentari ha un ruolo centrale e strategico per la Regione Campania secondo un piano di coinvolgimento ampio e mirato, in tutte le stagioni, con attenzione alla sostenibilità ambientale. Per questo la Campania ha bisogno di un solo unico brand-leader. Un lavoro in crescita grazie alle risorse dei fondi europei”.
Tra i protagonisti,  nella quattro giorni a Pietrarsa, Giampietro Comolli, presidente dell’Osservatorio Economico Vini d’Italia, esperto di distretti produttivi, di sale alimentare, di strategia enoturistica, di cultura alimentare. In più momenti ha affrontato in maniera completa il tema del vino nei vari aspetti, dalle proprietà organolettiche a quelle legate all’alimentazione, oltre alla formazione scolastica universitaria come fattore di “accoglienza” territoriale turistica, oltre alla importanza della tutela della biodiversità orizzontale, del saper prevenire gli effetti del clima su produzioni, oltre alla forza di una comunicazione giornalista non a spot, non effimera, non banale composta solo di influenze!  “La cultura enogastronomica distrettuale produttiva turistica italiana – ha detto Giampietro Comolli – deve essere un asset-Paese prioritario proprio per ripartire prima e bene, magari anche migliorando lo status pregresso. Piani di settore sono carenti. Occorrono progetti di sistema integrato di più filiere per ottimizzare costi, ma per dare più occupazione, più reddito.
Oggi in Italia ci sono un milione di posti di lavoro senza occupati nei distretti e territori di alta collina-montagna. E’ in quelle aree interne vaste vulnerabili per clima e idrogeologia, difficili e abbandonate da milioni di italiani che bisogna investire integrando il reddito agricoli con redditi inclusivi, ma a fronte solo di una attività fissa continua di carattere sociale e civile. Altrimenti 2/3 del territorio nazionale crollerà sempre più a valle”.
Una sede prestigiosa, quella del Museo Nazionale delle Ferrovie Statali. “ Pietrarsa, l’area vesuviana, Eruzioni del Gusto offrono un importante opportunità per il partenariato pubblico” ha detto l’assessore al Turismo Campano, Felice Casucci. La Campania ha i numeri per  esportare qualità, una immagine sana e ricca, grazie proprio alle produzioni locali. Grazie alla famosa Scuola Alimentaria Salernitana medioevale, la Campania è uno dei luoghi simbolo della Dieta Mediterranea e rappresenta l’intera Italia,  non solo come alimentazione sicura e salutista, ma come scelta di stile di vita, alla ricerca della identità del cibo. Dalla Campania e da Eruzioni del Gusto – questa l’opinione emersa nell’incontro formativo culturale fra i giornalisti sulla deontologia della informazione vera – parte un messaggio a tutti i territori vulcanici italiani di partecipare a un modello produttivo-identitario all’insegna dell’enoturismo, gastronomia, produzioni a brand unico.
Da qui anche l’accordo fra regione Campania e Toscana, e la presenza attiva di Ceves, Ovse, FederDoc, Città del Vino, Fic, Amira, Odaf, UrCC, Apcn, Cucina dei Templari, da ampliare con il coinvolgimento di altre Università, Centri Ricerca, Comitati sperimentali, Centro Studi in tutte le Regioni. Il presidente Maione va anche oltre: “E’ un progetto ambizioso che ha bisogno di tutti e di più, dei consorzi di filiera. Puntiamo ad avere con noi anche paesi vulcanici stranieri come Giappone, Nuova Zelanda, i paesi del Sud America, Nord Europa”.
Presenti i Consorzi di tutela Dop, il Consorzio tutela vini del Vesuvio, Consorzio tutela vini del Sannio, Vitica Caserta, Consorzio tutela vini d’Irpinia, Consorzio Vita Salernum Vites.
Carrellata di imprese e etichette di cibo e vino del Vesuvio, dei Campi Flegrei, di Ischia e Irpinia, del Casertano, Sannio, Costa d’Amalfi e Cilento. Interessanti masterclass di degustazioni guidate dall’Ais Campania: il vino Campano ha tutte le potenzialità per essere un simbolo della regione e un ambasciatore del territorio.  Presenza qualificata anche di imprese della pasta, pastifici artigianali della zona di Gragnano Igp, come Cuomo 1820, di aziende familiari e piccole realtà della ricotta e mozzarella di Bufala Campana Dop, del pomodorino del Piennolo del Vesuvio Dop, del provolone del Monaco Dop. Ottima rappresentanza anche per il settore ittico, dalla colatura di alici di Cetara Dop alle confezioni di pesce di EurofishNapoli. 
Pasta e Pomodoro sono stati al centro dell’attenzione di esperti e del pubblico: Fofò Ferriere ‘maestro del pomodoro’ e Pasquale Palamaro cuoco stellato a Ischia hanno presentato una ricetta “vulcanica” con spaghetti all’olio Evo e bottarga di tonno,  coadiuvati dagli alunni dell’Istituto alberghiero Cavalcanti di Napoli. Ecco l’importanza della formazione e della tradizione a patire dalle scuole professionali come è stato detto da qualcuno nelle tavole rotonde.  Interessanti come linee guida e come spunti accademici le tavole rotonde dedicate alla rete per la promozione della biodiversità Campana, alla formazione continua di nuove leve per la ristorazione, alla competitività degli olii extravergine di oliva guidati dai docenti e ricercatori dell’ Università di Napoli Federico II, al valore dell’olio Evo sostenuto da medici e nutrizionisti come MicheleScognamiglio, alle buone pratiche delle Aree Marine Protette della Campania, all’importanza dei parchi marini a tutela del mare, alla dieta iposodica utilizzando il sale marino alimentare di origine italiana certificata, come Ceves sta portando avanti annunciato da Comolli.  Due focus per il pubblico: il vino greco e i monasteri napoletani tra XI e XV secolo; il caffè verde all’espresso. Patrocini di Ministero della Cultura, Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Regione Campania, Enit- Agenzia Nazionale del Turismo, Fondazione FS, Enea, Ospitalia, WineArtMuseum di Portici Reggia Università, Musa,  Ordine Giornalisti Campani, oltre a Fondazioni di ricerca, enti scientifici e culturali  e associazioni, diversi comuni Campani.
 

 

Redazione Newsfood.com
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