FREE REAL TIME DAILY NEWS

Enzo Sorrentino e Giacomo De Falco: musica, vodka e libertà

Enzo Sorrentino e Giacomo De Falco: musica, vodka e libertà

By Giuseppe

Drinking with L. A.
Un drink con Alessandra Lumachelli

Sorrentino e De Falco, la vodka e la libertà
Le interviste di Alessandra Lumachelli

Ai nuovi Amici rivolgo un saluto: sono Alessandra, scrivo, insegno ed ho un festival culturale tutto mio, che si chiama “Drinking with L. A. – Un drink con Alessandra Lumachelli”.

Questo titolo racchiude anche le mie interviste al di fuori del festival. Ora ve ne propongo una effettuata un po’ di tempo fa. Eccola.
Ottobre, cadono le foglie. Ma riaprono anche i club “invernali”. In un club mai visitato prima, il “Babau” di Macerata, suonano due dj napoletani, Enzo Sorrentino e Giacomo De Falco. Che dite, andiamo ad ascoltare cosa hanno da raccontarci?

Io: Se foste supereroi, che supereroi sareste?

Enzo: Bella domanda! Amo molto la Marvel, quindi un personaggio della Marvel. Mi piace Wolverine, per il carisma, il carattere che riesce a trasmettere come personaggio. Ha una storia molto complicata, in cui per certi versi mi rispecchio. Per esempio, dal punto di vista musicale, io inizio verso i 14 anni, con mio padre che mi fa ascoltare musica classica. Intraprendo poi la strada del dj verso i 17 anni. È una strada, tuttora, non facile! Wolverine mi rispecchia sotto questo aspetto della vita.

Giacomo: Se io dovessi rispecchiarmi in un supereroe, sarebbe sicuramente Spiderman, perché è timido, poco estroverso, non vuole farsi vedere in pubblico. In fondo, io ero così, prima di iniziare questa professione. Come Spiderman, quando ha saputo dei suoi poteri, è emerso come supereroe. Così io spero di poter fare qualcosa di grande come dj, come i supereroi!

Se aveste la macchina del tempo, dove andreste: passato, presente, futuro?

Enzo: Io amo la mia città [Napoli], non la cambierei. Però, mi piacerebbe, restando nel presente, andare in Francia, a Parigi. Mi piace quella città, in quanto rispecchia ciò che io faccio, cioè la musica. Potrebbe sembrare strano, perché pensando alla musica che noi facciamo, la musica elettronica, la mente va a città come Berlino e Londra. Ma Parigi mi affascina, anche musicalmente.

Giacomo: Io andrei nel passato, negli anni ’90, l’epoca d’oro della musica House, periodo in cui ha iniziato a risplendere l’underground. Sarebbe bello per me capire, se io fossi nato negli anni ’90, come mi sarei evoluto con quel tipo di musica.

Perché avete scelto questo tipo di musica?

Enzo: Perché ci rispecchia molto, a livello dell’anima. A me, fin da piccolo, ha sempre affascinato la musica elettronica. Anche il mondo del club, dell’underground, il mondo dove si ascolta la musica e ci si diverte attraverso le sonorità elettroniche. Penso che la musica elettronica, a differenza di altri generi, ti permetta di divertirti senza fattori esterni (vocalist, scenografie, ecc.). Quindi la musica fa da padrona, fa divertire, e quello dev’essere. Basta.

Giacomo: In effetti, sì. Come dice Enzo, questa musica ci rispecchia, rispecchia ciò che siamo. Infatti, la musica è un linguaggio. È un mezzo di comunicazione fra chi la fa e chi la ascolta. Io l’ho scelta, perché mi sento me stesso, quando faccio questo genere di musica.

Il vostro drink preferito?

Enzo: Vodka e bevanda energetica! (Un tris!).
Giacomo: Io sono dolce, e bevo drink dolci!

Cosa potreste fare per salvare o per migliorare il mondo?

Enzo: Credo che la musica che facciamo possa divertire le persone e le faccia stare meglio. Quindi, puntiamo a questo concetto: la musica deve far divertire e le persone devono essere felici almeno per il tempo che si trovano nel club. Noi speriamo che in futuro il club sia fatto solo di musica; per noi migliorare il mondo significa che non ci siano più droghe, ed i giovani si divertano in maniera sana.

Giacomo: È ovvio che le droghe, fuori e dentro il club, non dovrebbero esserci. Personalmente, quando creo musica, quando la propongo, quando la faccio ascoltare, il mio messaggio è di pace. Dico a tutti: siate voi stessi, siate liberi, ma facendo anche liberi gli altri.

D’accordo, Amici: libertà, consapevolezza, ed un bel brindisi con sottofondo musicale! Alla prossima.

=============================

Drinking whith L.A.

di Alessandra Lumachelli
in esclusiva
per Newsfood.com

 

Redazione Newsfood.com

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: