Emilia-Romagna: 2° Conferenza regionale salute mentale

Bologna, 26 Ottobre 2007 – La riorganizzazione dei servizi di assistenza in una logica di integrazione e di rete, per sviluppare un sistema di cura che sappia garantire risposte
appropriate ai disturbi psichici gravi e meno gravi; lo sviluppo di un sistema di comunità a livello locale e regionale che veda la partecipazione degli Enti locali e delle associazioni
di volontariato, assieme a tutti i soggetti coinvolti nella definizione delle politiche per la salute mentale in ogni fascia di età, che lavori in collaborazione con il sistema di cura.

Sono i temi della 2° Conferenza regionale sulla salute mentale, che si terrà a Bologna il 29 e 30 ottobre (Palazzo dei Congressi, quartiere fieristico, a partire dalle ore 9) e che,
per la prima volta, riunisce tutti i soggetti – dalle Aziende sanitarie, agli Enti locali, all’Università, al privato sociale e imprenditoriale, alla scuola, alle associazioni degli
utenti e dei loro famigliari, al volontariato – che hanno lavorato assieme per preparare questo appuntamento ed elaborare la proposta di un Piano di interventi per il prossimo triennio.

Titolo della Conferenza è «La politica di salute mentale nel nuovo welfare di comunità»: al centro del confronto, la proposta di Piano attuativo 2008-2010, che
è stata elaborata a partire dalle indicazioni del Piano sociale e sanitario 2008-2010, già adottato dalla Giunta regionale dopo un confronto con la società regionale e ora
all’esame dell’Assemblea legislativa.
Il sistema di cura proposto dal Piano attuativo è coordinato dal Dipartimento di salute mentale e dipendenze patologiche, presente in ogni Azienda Usl, che aggrega i servizi rivolti agli
adulti, all’infanzia, all’età evolutiva e l’assistenza alle persone con dipendenze patologiche. Ha l’obiettivo di fornire risposte appropriate non solo rispetto ai gravi disturbi
psichici (nella direzione di favorire il più possibile l’autonomia della persona e il suo inserimento sociale), ma anche rispetto a forme minori di disagio (in particolare, i disturbi
depressivi e i disturbi del comportamento alimentare). Il sistema di comunità, sulla base delle indicazioni fornite dalla Regione, e con il coordinamento degli Enti locali, ha
l’obiettivo di sviluppare il massimo coinvolgimento dei soggetti interessati al fine di definire politiche di assistenza e di promozione della salute mentale, nella sua più ampia
accezione di benessere mentale, condivise.

Intervengono alla Conferenza Marco D’Alema (consigliere del Ministero della salute), l’assessore regionale alle Politiche per la salute Giovanni Bissoni, il preside della Facoltà di
medicina e chirurgia dell’Università di Modena Aldo Tomasi, il presidente della Conferenza territoriale sociale e sanitaria di Bologna Giuliano Barigazzi.
Dopo un intervento di Giovanni Jervis («La relazione di aiuto e la salute mentale»), la Conferenza prevede sessioni di lavoro con la presentazione della proposta di Piano attuativo
da parte del responsabile Servizio salute mentale della Regione Angelo Fioritti, ed approfondimenti sul sistema di cura, sul sistema di comunità, sul ruolo dell’Università, della
ricerca, della innovazione, sul contributo delle famiglie e delle associazioni di volontariato.

Leggi Anche
Scrivi un commento