Elezioni, Venturi: “fisco resti priorità di intervento”
19 Marzo 2008
Secondo alcuni dati che emergono da un dossier del Censis sulle principali abitudini elettorali degli italiani, «potrebbe sorprendere il calo della questione fiscale nella lista delle
preoccupazioni degli italiani, scesa dal 32,7% del 1996 al 14,9% di due anni fa».
«Sarà come sostiene il Censis – afferma il presidente della Confesercenti, Marco Venturi – ma una pressione fiscale oltre il 43% soffoca le famiglie e le pmi.
Secondo i dati del Censis, «nella graduatoria delle priorità di intervento chieste dagli elettori al primo posto si trovano welfare e giustizia, riflesso di una società in
cerca di sicurezze. La sanità è un altro settore nel quale gli elettori chiedono una radicale riforma, con percentuali in aumento in tutte le elezioni politiche, dal 34,4% del
1996 al 37,6% del 2006. Seguono previdenza e pensioni, priorità crescente, dal 19% del 1996 al 31,6% del 2006.
A sorpresa, invece, quella che in campagna elettorale viene indicata da tutti come una priorità per gli italiani, il fisco, registra una contrazione, dal 32,7% del 1996 al 14,9% del
2006.
Inoltre, nelle intenzioni di voto, i giovani risultano i più indecisi, mentre quelli più influenzati dalla campagna elettorale sono gli elettori del Nord e le donne.
«Sarà come sostiene il Censis – afferma il presidente della Confesercenti, Marco Venturi – ma una pressione fiscale oltre il 43% soffoca le famiglie, le pmi e gli stessi
giovani.
Le prime entrano in crisi di sussistenza anche perché più indebitate, mentre le Pmi vedono ridursi i margini economici da destinare all’innovazione ed alla loro crescita
dimensionale e qualitativa.
Ci aspettiamo che dopo la prova elettorale si facciano passi concreti per allentare il peso fiscale e per consentire margini utili per investimenti che accrescono la solidità e la
competitività delle pmi.
«Mentre i giovani – ha concluso Venturi – più sono acculturati più sono costretti ad emigrare, verso il Nord del Paese i diplomati e laureati del Mezzogiorno, verso l’estero
coloro che vogliono dedicarsi alla ricerca e all’innovazione».




