Elezioni regionali 2010: come si vota

Elezioni regionali 2010: come si vota

Domenica 28 marzo (ore 8-22) e lunedì 29 (7-15), circa 44 milioni di elettori andranno alle urne per definire i consigli regionali ed i presidenti di 13 regioni: Veneto, Emilia-Romagna,
Piemonte, Liguria, , Marche, Lazio, Campania, Basilicata, Lombardia, Toscana, Umbria, Puglia e Calabria.

Modalità di voto

All’elettore viene consegnata una scheda elettorale (colore verde).

Nella scheda sono raffigurati:

  • a sinistra, i simboli delle liste provinciali collegate al candidato presidente; nel riquadro di ciascuna lista provinciale figurano il simbolo del partito e uno spazio per esprimere
    la preferenza al candidato di quel partito per la ripartizione provinciale dei seggi.

  • a destra, a fianco dei partiti apparentati sono raffigurati invece il nome e cognome del capolista regionale (il candidato alla presidenza della regione) e il simbolo o i simboli
    delle liste regionali collegate.

Secondo il vigente sistema elettorale, l’80% dei seggi viene attribuito in sede provinciale con un sistema proporzionale (del “quoziente corretto 1”) e il restante 20% dei seggi viene
attribuito in tutto o in parte in sede regionale, a favore della o delle liste regionali collegate al candidato presidente più votato.

Inoltre, le liste regionali sono bloccate: non si possono esprimere preferenze. Il capolista della o delle liste regionali è il candidato presidente

il voto che decide quale coalizione governerà la regione è quello per il candidato presidente (tracciare un segno sul nominativo o sul simbolo della sua lista regionale, il
“listino del presidente”) perché è la competizione fra “aspiranti governatori” che porta all’attribuzione del premio di maggioranza ai partiti legati al vincitore.

Ciò detto, l’elettore può determinare gli equilibri all’interno del Consiglio regionale votando per una lista provinciale anziché per un’altra, e perfino votare per la
lista provinciale di una coalizione e per il candidato presidente dell’altra.

RIASSUNTO

Sinteticamente, ci sono 3 possibilità di voto:

1)si traccia un segno nel rettangolo che contiene il simbolo della lista provinciale preferita (ed eventualmente si aggiunge il voto di preferenza scrivendo nome e cognome o solo il cognome del
candidato di quella lista provinciale che si vuole sostenere). In questo modo, il voto alla lista provinciale vale anche (automaticamente) per il candidato di quel partito e di quella
coalizione alla carica di presidente della regione (nonché per la lista regionale collegata).

2)Si traccia un segno solo su una delle liste regionali o sul nome del candidato presidente: in altre parole, si vota per il presidente e il “listino” regionale ma non per i partiti e per le
liste provinciali.

3)Voto disgiunto:cioè votare per la lista provinciale di un raggruppamento e per il candidato presidente dell’altro. In tal caso, tracciare un segno sulla lista provinciale A (possiamo
anche indicare una preferenza) e un segno sul nome del candidato presidente X (sostenuto dai partiti B e C, non apparentati al partito A)

Matteo Clerici

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