Ecco i trucchi per barare in cucina

Ecco i trucchi per barare in cucina

L’arte della cucina può essere paragonata ad alcuni giochi d’azzardo. A volte, per errori propri o per sorte malevola, ci si può ritrovare con in mano delle cattive carte.
Allora, l’unica soluzione è usare al meglio ciò che si possiede, cercando di dare agli altri un’impressione positiva ma falsa, Detto altrimenti: bisogna imbrogliare.

E’ quanto insegna “Come barare in cucina”, scritto da Manuela Vanni edito da Salani.

Il testo della Vanni s’inserisce in quella corrente anti-chef che sostiene come si possano preparare ottimi piatti senza ingredienti astrusi e come spesso, dietro le manfrine e la pompa dei
maestri vi sia solo il giusto uso delle classiche scatolette da supermercato.

Esponenti notevoli di tale linea di pensiero sono “Falsarius”, blogger e collaboratore culinario di “El Pais”, o Marco Squizzato, lo “Chef Rompiscatole” famoso per le sue videoricette low cost.
Senza poi dimenticare Gianfranco Vissani, che ebbe a confessare “La scatola d’acciaio è la compagna leale del viaggio di ogni cuoco, la prima garanzia del successo culinario”.

L’opera della Vanni aderisce pienamente a tale filosofia, offrendo modi diversi e ricette pratiche e gustose per ricavare il massimo da ingredienti comuni.

Partendo dalle pietanze comunemente offerte nei banconi e negli scaffali dei supermercati, il lettore metterà in tavola preparazioni varie, gustose e raffinate.
Risultato ottimo, risparmio di tempo e di denaro: “Come Barare in cucina” vi trasformerà in gambler-prestigiatori dei fornelli, in grado di deliziare il palato degli ospiti mascherano
cibi come la normalissima polpa di granchio

In fondo, se lo fanno i maestri, potete farlo anche voi, no?

Manuela Vanni, “Come barare in cucina. Ovvero come nobilitare quanto c’è di pronto al supermercato”, Salani 2010, 150 pp., 10 Euro

Matteo Clerici

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