Duecentesimo anniversario di Perrier-Jouët: Prima Degustazione Verticale di Belle Epoque in jeroboam

Duecentesimo anniversario di Perrier-Jouët: Prima Degustazione Verticale di Belle Epoque in jeroboam

Epernay, Francia – Nell’ambito dei festeggiamenti per il duecentesimo anniversario, la Maison Perrier-Jouët ha ospitato il 16 e 17 giugno alcuni dei più rinomati esperti mondiali di champagne per un’esclusiva degustazione verticale della sua
prestigiosa cuvée Belle Epoque nel più celebrativo dei formati: il Jeroboam.

Dopo la storica degustazione di Perrier-Jouët del 2009, riguardante lo champagne più vecchio al mondo, il Perrier-Jouët Vintage del 1825, lo Chef de Caves Hervé
Deschamps ha voluto esplorare una dimensione diversa delle cantine della Maison tramite la degustazione di 9 straordinarie vendemmie in Jeroboam risalenti al 1975, l’anno in cui
Perrier-Jouët ha introdotto lo champagne d’annata nel formato Jeroboam.

Hervé Deschamps ha spiegato: “Il Jeroboam è per tradizione il simbolo dei festeggiamenti con lo champagne e il nostro duecentesimo anniversario è stata l’occasione ideale
per esplorare come queste grandi annate si siano evolute in bottiglie più grandi. I Jeroboam offrono un’esperienza eccezionale e leggermente diversa dalle bottiglie standard
poiché la minore pressione unita ad una più lunga maturazione sulla feccia producono un vino aromatico più ricco e intenso”.

Dopo aver brindato al bicentenario di Perrier-Jouët con un bicchiere della leggendaria annata 1911 in magnum, gli ospiti hanno potuto degustare Jeroboam di Belle Epoque del 1998, 1996,
1995, 1990, 1989, 1985, 1982, 1978 e 1975. La miscela di queste Cuvée è rimasta la stessa, fedele allo stile di Perrier-Jouët, ed è costituita da 50% di Chardonnay di
Grands Crus come Cramant & Avize, 45% di Pinot Noir di Mailly, Verzy, Verzenay e 5% di Pinot Meunier di Dizy.

Serena Sutcliffe MW, esperta britannica di vini, ha commentato: “Ero al settimo cielo, amo i vini maturi e alcuni tra questi in formatoJeroboam hanno un grande futuro davanti”,mentre l’autore
di vini francese Michel Bettane ha spiegato: “La cosa interessante del formato Jeroboam è che il vino si presenta meglio, poiché i sensi sono meno influenzati dal gas carbonico.
Si avverte maggiore “vinosità” e pienezza: sono stato felice di scoprire il vino di per sé”.

Le annate 1985 e 1975 sono state acclamate come quelle di maggior interesse; gli esperti hanno valutato il Jeroboam di Belle Epoque del 1985 come “semplicemente sensazionale e con una lunga
vita davanti” mentre l’annata 1975 è stata definita “l’ultima espressione e successo di Belle Epoque; maturo, armonioso e incredibilmente dolce”.

Durante i due giorni in cui si è tenuto questo evento privato, gli ospiti sono stati invitati anche a prender parte ad una sontuosa cena di gala accompagnata da champagne, un’idea del
rinomato chef francese Jean-Louis Nomicos e di Michel Dubois, lo chef della prestigiosa Maison Belle Epoque, che insieme hanno ricreato il menu del centenario di Perrier-Jouët del 1911 per
fare da complemento ai più recenti fiori all’occhiello di Perrier-Jouët. Tra questi, l’eccezionale Belle Epoque del 1998 in magnum, la cuvée de grande garde come fulcro del
bicentenario di Perrier-Jouët, il primo “Living Legacy Champagne” al mondo, presentato a Parigi lo scorso marzo.

Tutti gli champagne oggetto di degustazione sono stati creati da André Baveret e Hervé Deschamps, rispettivamente il sesto e il settimo capo cantina nei 200 anni di storia di
Perrier-Jouët. Il loro successo nell’equilibrare perfettamente la diversità di carattere di ciascuna annata nello stile di Perrier-Jouët rappresenta un tributo all’esperienza
tramandata nell’arco di oltre due secoli.

Per maggiori informazioni sul marchio, visitare il sito www.perrier-jouet.com

Redazione Newsfood.com+WebTv

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