Dopo lo “tsunami” del 2004, la Provincia di Rimini in aiuto alle popolazioni dello Sri Lanka

Rimini – A seguito del maremoto che il 26 dicembre 2004 ha devastato una vasta area del sud est asiatico, anche in Emilia Romagna si è mobilitata la “macchina” della
solidarietà per fare arrivare aiuti concreti alle popolazioni tragicamente colpite dal cataclisma.

La Provincia di Rimini, verso cui sono confluiti dei fondi provenienti dai comuni del territorio, da Rimini Fiera, dalla Fondazione Carim, dall’Istituto Maestre Pie, dal Liceo Scientifico
“Volta” di Rimini e da imprenditori privati, ha messo insieme forze e risorse a quelle delle Province di Parma e Reggio Emilia per dar vita ad un progetto di cooperazione e solidarietà
internazionale che ha interessato alcuni villaggi di un distretto settentrionale dello Sri Lanka.

Il progetto, di cui è stato fatto oggi il punto in conferenza stampa presentando un video realizzato in loco, è costato 236 mila euro – un terzo a carico di Rimini – e prevedeva
la costruzione di tre strutture a carattere socio-educativo, oltre ad azioni di supporto ad attività didattiche.
Affidata all’associazione GVC (gruppo di volontariato civile), con sede in Bologna e una importanza base, collegata ad attività già avviate, a Colombo, capitale della grande isola
asiatica, l’operazione è scattata nel gennaio 2005 ed ha dovuto scontare varie traversie a causa della difficile situazione che lo Sri Lanka sta attraversando a ragione del conflitto
civile fra i guerriglieri Tamil e l’esercito governativo.

A tutt’oggi, dopo una parziale revisione del progetto iniziale, due dei tre edifici sono in via di completamento nei luoghi dove se ne prevedeva la costruzione, mentre per realizzare la terza
struttura si è stati costretti ad abbandonare l’area prescelta ed a scendere più a sud, in un territorio più sicuro.
Nonostante le difficoltà di operare in una delle zone più “calde” del pianeta, un programma di assistenza e soccorso a popolazioni messe in ginocchio dal disastro naturale di tre
anni fa ha comunque imboccato la dirittura d’arrivo.

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