Donne: la pillola contraccettiva influenza la scelta del partner

Donne: la pillola contraccettiva influenza la scelta del partner

Nelle donne, la pillola anticoncezionale può influenzare i sentimenti verso i potenziali amori, modificando così la scelta del partner

Lo sostiene una ricerca dell’Università di Sheffield, diretta da Alexandra Alvergne e Virpi Lummaa e pubblicata da “Trends in Ecology and Evolution”.

Le due studiose hanno analizzato numerose ricerche preesistenti incentrate sulla pillola contraccettiva e sulle preferenze della donna in fatto di uomini.

Esse hanno così scoperto come “normalmente”, nel periodo dell’ovulazione le signore si orientino sull’uomo forte: l’individuo mascolino, dominante e geneticamente dissimile da
loro.
Inoltre, gli uomini sono in grado di percepire l’ovulazione, andando a scegliere non solo la donna più attraente, ma quella nel periodo fertile.

Secondo il tandem Alvergne-Lumaa, però, la pillola anticoncezionale sballa tale meccanismo.

Tale farmaco altera il dosaggio degli ormoni e mantiene le donne in uno stato “neutro” simile a quello della gravidanza.
Inoltre, la pillola influenza anche le preferenze femminili in fatto di sesso, variando le regole della competizione femminile per avere i partner migliori.

Spiegano le studiose: “Chi usa la pillola sembra essere meno attratta da uomini geneticamente dissimili e ciò può avere un effetto nella capacità di riprodursi della coppia
che eventualmente si formerà “.

Se davvero è così, l’uso della pillola potrà avere conseguenze considerevoli sulle prossime generazioni, riducendo la diversità genetica della specie. Ma le due
studiose invocano cautela, sottolineando come le ricerche prese in considerazione non avevano mai messo al centro dell’attenzione gli effetti della pillola contraccettiva sulla scelta del
partner.

Dubbi e scetticismo sui risultati provenienti dall’università di Sheffield arrivano anche dal resto del mondo scientifico.

Ecco il parere del dottor William Hurd, un ginecologo endocrinologo dell’università di Cleveland: “Stiamo parlando delle preferenze delle donne durante l’ovulazione: la scelta di un
compagno per una relazione duratura poggia su basi più complesse. Se non vivessimo in una società potremmo tener conto solo della nostra componente animale e queste considerazioni
sarebbero ineccepibili. Nella vita reale non credo ci siano molte donne che cambiano idea su chi vorrebbero come compagno seguendo le oscillazioni del ciclo mestruale. Possono modificarsi
desideri e percezioni, ma da qui a voler cambiare l’uomo con cui si esce a cena ce ne corre”.

Insomma, va bene dare il giusto peso alla biologia, ma nello scegliere il compagno (o la compagna) gli ormoni non sono tutto. Forse, uomini e donne sono meno “animaleschi” di quanto si pensi.

Matteo Clerici

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