Dolcificanti, e si ingrassa
12 Luglio 2013
Dolcificanti: molti li scelgono per ridurre il peso, ma spesso si verifica l’effetto contrario.
Questa la conclusione di una ricerca della Purdue University, diretta dalla dottoressa Susan Swithers
e pubblicata da ” Trends in Endocrinology & Metabolism”.
Swithers e colleghi sono stati ispirati dalla diffusione delle sostanze in questione, impiegate sia “da sole” (ad es: col caffè) che presenti nelle bibite dolcificate artificialmente.
I primi studi consultati dalla squadra di lavoro hanno mostrato una tesi precisa, i dolcificanti stimolano la perdita di peso e non provocano i problemi tipici dello zucchero, ma non portavano
dati decisivi.
Altre ricerche consultate giungevano ad una conclusione opposta: le persone che consumavano regolarmente il prodotto mostravano pericoli di malattie metaboliche maggiori di chi consumava le
classiche bibite zuccherate.
In cerca di chiarezza, il team della Purdue ha lavorato con animali. I topi sono state divisi in due gruppi: il primo ha consumato yogurt con dolcificanti, il secondo con glucosio e saccarosio.
Durante il pasto, i roditori hanno subito risonanza magnetica funzionale. In base all’esame, i dolcificanti agiscono sul cervello in maniera diversa degli zuccheri tradizionali. Per questo, le
cavie del primo gruppo (consumatori di dolcificanti) mangiavano ed ingrassavano di più rispetto a quelle del secondo: per questo, accumulavano più peso e massa grassa.
Secondo i ricercatori, ciò avveniva perché dolcificanti artificiali non forniscono le calorie di cui il corpo sente il bisogno. Si rompe la sequenza sapore dolce-assunzione di
calorie e, di conseguenza, l’organismo tende a recuperare assumendo altri cibi (e calorie in eccesso). Inoltre, gli zuccheri artificiali danneggiano la regolazione termica: per queste, le cavie
che assumevano edulcoranti avevano temperatura inferiore rispetto alle altre.
Secondo la dottoressa Swithers, ” I dati indicano chiaramente che mangiare cibo addolcito con un dolcificante artificiale privo di calorie può portare a un maggior acquisto di peso
corporeo e adiposità, rispetto a quello che accade consumando lo stesso alimento, abbinato però a uno zucchero più ricco di calorie”. In ogni caso, conclude la
studiosa, sono in programma test su esseri umani.
Matteo Clerici
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