Mango: meno zucchero, meno rischio cancro

Mango: meno zucchero, meno rischio cancro

Chi consuma mango ottiene un doppio vantaggio: ridotto livello di zuccheri nel sangue, ridotta infiammazione, che abbassa.

Queste le informazioni presentate in due ricerche. La prima
è stata condotta dalla Okhlaoma State University e diretta dalla dottoressa Edralin Lucas. La seconda è opera della Texas A ‘n’ M University (sezione Institute for Obesity
Research and Program Evaluation) e diretta dalla dottoressa Susanne Mertens-Talcott.

Entrambe le ricerche sono state presentate al meeting della Federation of American Societies for Experimental Biology (FASEB) tenutosi a Boston dal 20 al 24 aprile 2013.

La prima ricerca è iniziata reclutando 20 adulti obesi: 11 uomini e 9 donne, tutti con un Indice di Massa Corporea (BMI) di 30Kg/m2. Per 12 settimane, i volontari hanno assunto 10 grammi
di mango essiccato, l’equivalente di 100 gr. Di frutto fresco.

Prima e dopo il consumo, il campione ha subito analisi del sangue per rilevare i livelli di glucosio. In base ai controlli, i livelli dopo il consumo erano notevolmente più bassi dei
livelli prima del consumo, e non vi erano differenze tra i due sessi. Tuttavia, a differenza dei volontari maschi, le femmine mostravano un aumento del BMI.

Commentando i risultati, la dottoressa Lucas ricorda come questi siano confermati da un’indagine precedente: inserito nella dieta di topi da laboratorio, il mango ha migliorato la glicemia
degli animali. Perciò, spiega Lucas, “Anche se il meccanismo con cui il mango esercita i suoi effetti merita ulteriori indagini, sappiamo che contiene una miscela complessa di composti
polifenolici. La ricerca ha dimostrato che molte altre piante e i loro composti polifenolici, come gli isoflavoni della soia, l’epigallocatechina gallato del tè verde , e le
proantocianidine da semi d’uva, hanno un effetto positivo sul tessuto adiposo”.

La ricerca della Texas A ‘n’ M University si è basata su cellule in vitro, sia sane che affette dal cancro al seno. A queste cellule sono stati applicati polifenoli di mango: come
spiegano gli scienziati, i nutrienti hanno ridotto l’infiammazione, sia nelle cellule sane che in quelle malate. Secondo la dottoressa Mertens-Talcott, tali risultati sono positivi: nonostante
la cautela sia d’obbligo, vale la pena di proseguire tramite test su volontari umani. Se, come credono gli esperti, l’andamento sarà confermato, il mango potrà diventare arma
contro il tumore.

Matteo Clerici

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