DNA: creata proteina dal sangue dei mammut

DNA: creata proteina dal sangue dei mammut

By Redazione

Riportato alla luce un componente fondamentale del sangue dei mammut, che spiega come gli antenati degli elefanti potessero sopravvivere nelle regioni artiche dell’antichità.

E’ merito di una ricerca dell’Australian Centre for Ancient DNA dell’università di Adelaide (Australia) e dell’Università di Manitoba (Canada), diretta dal professor Alan Cooper e
pubblicata da “Nature Genetics”.

I progenitori degli elefanti moderni si sono evoluti nella calda Africa, circa 7 milioni di anni fa. A differenza di tali “cugini”, i mammut si spostarono nelle fredde regioni settentrionali
d’Europa. Essi svilupparono così adattamenti ambientali, come pelliccia folta ed orecchie e coda più piccola. Tuttavia, tali accorgimenti non erano sufficienti.

Per scoprire il segreto della loro sopravvivenza, il team del professor Cooper ha convertito le sequenze di DNA dell’emoglobina del mammut in acido ribonucleico, poi iniettato in batteri E.
coli. Dopo che i batteri hanno fatto ricrescere la proteina, gli studiosi l’hanno sottoposta a test fisiologici e di modelling.

Spiega Cooper: “E’ la stessa proteina che avremmo ricavato tornando indietro nel tempo e prelevando sangue da un mammut… ora possiamo misurare le funzioni dell’animale come se fosse ancora
vivo”.

Le analisi hanno così mostrato come il sangue del mammifero contenesse un’ emoglobina speciale, in grado di agire da vero e proprio antigelo. Come fanno notare gli esperti, l’emoglobina
umana in condizioni di gelo non riesce ad emettere abbastanza ossigeno: questo porta a congelamento e cancrena, con le estremità come prime vittime. Al contrario, l’emoglobina del
mammut, dotata di una struttura differente, consentiva il funzionamento del corpo a temperature rigide, mantenendo calde le estremità (proboscide compresa) al costo di una minima
quantità di energia.

Allora, per Cooper “l’evoluzione ha agito in tempo reale per sviluppare la strategia” e consentire al mammut la vita durante l’Era Glaciale.

Mammut a parte, i ricercatori sostengono che la loro tecnica potrà essere usata con altre specie estinte (come l’uomo di Neanderthal) per capire meglio le malattie umane del presente.

Fonte: Kevin L Campbell, Jason E E Roberts, Laura N Watson, Jörg Stetefeld, Angela M Sloan, Anthony V Signore, Jesse W Howatt, Jeremy R H Tame, Nadin, Rohland, Tong-Jian Shen,
Jeremy J Austin, Michael Hofreiter, Chien Ho, Roy E Weber, Alan Cooper, “Substitutions in woolly mammoth hemoglobin confer biochemical properties adaptive for cold tolerance”, Nature
Genetics, 2010, doi:10.1038/ng.574

Matteo Clerici

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