Cellule staminali per colpire l’Aids
1 Aprile 2010
Usare le cellule staminali embrionali per sconfiggere il virus HIV ed eliminare l’Aids.
Questa l’ipotesi di una ricerca dell’Università di Amsterdam, diretta dal professor Ben Berkhout e presentata al meeting della Society for General Microbiology in corso a Edimburgo.
Secondo gli studiosi, è possibile potenziare il sistema immunitario, “riforndendolo” tramite le cellule staminali embrionali e rendendolo efficace anche per i pazienti refrattari ai
farmaci antivirali.
Il metodo di Berkhout e colleghi vuole corazzare le cellule dei malati contro l’HIV, rendendole aggressive contro l’infezione tramite lo sviluppo di un DNA antivirale.
Il sistema prevede l’estrazione e la purificazione delle staminali dal midollo osseo del soggetto da trattare. Successivamente, il DNA antivirale compie un percorso dalle cellule al laboratorio
per poi rientrare nell’organismo. Gli esperti spiegano come il DNA lavori codificando le molecole di RNA. Esse sono la fotocopia dei principali geni usati dal virus HIV per dare il via alla
malattia ed hanno la capacità di contrastare i geni all’origine dell’infezione, bloccandola.
Allora, trasferire il DNA antivirale potrebbe ricostruire il sistema immunitario dei malati dopo la distruzione operata dal virus.
Spiega il professor Berkhout: “Attraverso l’ingegneria genetica il DNA antivirale viene ereditato da tutte le cellule del sistema immunitario che si sviluppano dal genoma. Fino ad oggi
risultati molto promettenti sono stati ottenuti in laboratorio, e ora stiamo testandone sicurezza e efficacia in test pre-clinici su un modello murino”.
Allora, se la ricerca non subirà stop ad oggi non prevedibili, il team dell’Università di Amsterdam conta di iniziare i test su volontari umani tra circa 3 anni.
Fonte: “Stem cell therapy to tackle HIV”, Society for General Microbiology 31/03/010
Matteo Clerici
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