Direttiva qualifiche: il parere del Senato

La Commissione Giustizia del Senato ha espresso il suo parere sulla direttiva qualifiche che prevede, tra l’altro, il riconoscimento delle Associazioni senza albo. Nelle scorse settimane il
tema era stato affrontato dal Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro e dal Cup, che ritenevano ingiusta questa “indiscriminata regolarizzazione”, ma la Commissione Giustizia della Camera
non aveva dato su essa parere negativo.

Il Senato, invece, ha espresso “perplessità” sulla norma per cui all’individuazione delle “piattaforme comuni” devono partecipare, nel caso di professione già regolamentata, gli
ordini, i collegi e le associazioni di categoria rappresentative a livello nazionale, ed, in caso di professione non ancora regolamentata in Italia, esclusivamente le associazioni di categoria
rappresentative a livello nazionale. Secondo il Senato, infatti, “tale norma, conducendo di fatto al riconoscimento di professioni non regolamentate, potrebbe configurare un eccesso di delega
rispetto alla direttiva, atteso che l’ambito di applicazione di quest’ultima è limitato alle professioni c.d. regolamentate. Per questo motivo la Commissione Giustizia “auspica una
revisione della previsione, nel senso di limitare la partecipazione ai tavoli delle conferenze di servizi per la definizione delle piattaforme comuni, ai soli profili professionali già
riconosciuti in Italia”.
“La norma in esame – ha continuato il Senato – finirebbe, paradossalmente, per configurare tali associazioni (non ancora riconosciute in Italia) quali interlocutori legittimati a livello
europeo, potendosi anche astrattamente configurare il loro riconoscimento surrettizio”.

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