Diouf: È tempo di attuare il diritto all'alimentazione

New York/Roma, 18 ottobre 2007 – “Il mondo ha i mezzi per fare del diritto all’alimentazione una realtà. È tempo d’agire”, ha affermato oggi il Direttore Generale della FAO
Jacques Diouf, intervenendo a New York al Palazzo di vetro in occasione della cerimonia per la Giornata mondiale dell’alimentazione ed il lancio dell’Anno internazionale della patata (2008).

“Per molti paesi il diritto all’alimentazione continua a rappresentare una sfida insormontabile, ma è un obiettivo realistico nel lungo periodo”, ha sottolineato Diouf.

“Il costo della mancata realizzazione del diritto all’alimentazione è incalcolabile”, ha aggiunto il Direttore Generale della FAO che ha auspicato la creazione di «meccanismi
d’appello», poiché “un diritto non è tale se non può essere rivendicato”.

Quest’anno il tema scelto per la Giornata mondiale dell’alimentazione (che ricorre il 16 ottobre di tutti gli anni, anniversario della creazione della FAO) è “Il Diritto
all’alimentazione”
, una parola d’ordine che sottolinea la necessità di raddoppiare gli sforzi per assicurare ad ogni essere umano un’alimentazione adeguata e regolare in un mondo che
conta ancora 854 milioni di persone sottoalimentate.

Secondo il Comitato per i diritti economici, sociali e culturali delle Nazioni Unite, il diritto all’alimentazione si realizza allorché ogni uomo, ogni donna ed ogni bambino, da solo o
in comunità con altri, ha accesso fisico ed economico in qualunque momento ad una nutrizione sufficiente o ai mezzi per procurarsela.

Diouf ha poi espresso il suo riconoscimento a Jean Ziegler, Relatore Speciale delle Nazioni Unite per il Diritto all’alimentazione, “i cui studi e rapporti hanno dato vita a numerosi processi
nazionali per la realizzazione di questo diritto”.

Il Direttore Generale della FAO ha poi continuato: “Garantire a ciascun essere umano un’alimentazione adeguata e regolare non è solamente un imperativo morale ed un investimento proficuo
dal punto di vista economico, ma si tratta anche della realizzazione di un diritto fondamentale, universale ed inalienabile”.

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, nel suo messaggio ha definito “inaccettabile” il fatto che vi siano ancora 854 milioni di persone che soffrono la fame “in un mondo
d’abbondanza”.

Ricordando che il diritto all’alimentazione è contenuto nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948, il Segretario Generale dell’ONU ha reso omaggio alla FAO che, ha
detto, ha elaborato delle linee guida per fornire coerenti raccomandazioni politiche su come “colmare i ritardi tra il riconoscimento legale e l’applicazione” di questo diritto.

Un alimento base

Diouf ha poi ufficialmente proclamato il 2008 Anno Internazionale della Patata ed ha ricordato l’importanza che questa coltura ha per l’agricoltura, per l’economia e per la sicurezza alimentare
a livello mondiale.

La patata è l’alimento di base di milioni di persone ed è consumata da oltre 7.000 anni. Oggi figura al quarto posto delle colture alimentari mondiali ed è la principale
coltura non cerealicola del mondo, con una produzione annuale di circa 315 milioni di tonnellate, metà dei quali raccolti nei paesi in via di sviluppo.

Questo Anno internazionale della patata 2008 – ha dichiarato Diouf – offre una grande occasione per riaffermare gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, specialmente quello di dimezzare il
numero di coloro che soffrono la fame entro l’anno 2015.

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