Diga di Acciano: via libera al progetto di ripristino

Perugia – Verrà rimessa in esercizio la diga di Acciano (nel comune di Nocera Umbra) e sarà sviluppata la rete irrigua a servizio della Valle Umbra Sud, sono queste le
decisioni scaturite dall’incontro promosso dall’assessore all’Ambiente della Regione Umbria, Lamberto Bottini, a conclusione di un lungo percorso partecipativo sulle risorse idriche del
territorio ricompreso in particolare tra i comuni di Foligno, Nocera Umbra e Valtopina.

Alla riunione, che si è svolta nella sede dell’Assessorato regionale all’Ambiente, hanno preso parte il direttore generale dell’Ente Irriguo Umbro Toscano Diego Zurli, l’assessore alle
politiche ambientali del Comune di Foligno Paolo Trenta, rappresentanti degli «Ato» (Ambiti territoriali ottimali) Umbria 1 e Umbria 3.

«Con il ripristino della diga e l’ampliamento della rete irrigua – rilevano l’assessore regionale Bottini e l’assessore comunale Trenta – le istituzioni individuano una soluzione
condivisa in grado di porre definitivamente termine ai problemi idrici del territorio della Valle Umbra Sud».
Per la diga di Acciano, realizzata per il reintegro delle portate del fiume Topino, è stato concordato di effettuare il ripristino abbassando il livello di invaso: dai circa 1 milione e
300mila metri cubi previsti dal progetto iniziale, verrà portato a 850mila metri cubi, come prevede il decreto di concessione. Sono previsti, inoltre, interventi per il recupero
ambientale dell’area interessata. Su questo progetto, la Regione Umbria ha già ottenuto il parere favorevole delle amministrazioni comunali di Nocera Umbra e Valtopina.

«Accanto al riutilizzo dell’invaso di Acciano – sottolinea l’assessore Bottini – assumono particolare rilievo le opere previste per la sua valorizzazione ambientale, che consentiranno la
fruibilità dell’area anche ai cittadini».
Per risolvere i problemi ambientali e di portata dei corsi d’acqua, in particolare dei fiumi Topino e Clitunno, è stato deciso il prolungamento delle condotte irrigue provenienti dalla
diga sul fiume Chiascio. Attualmente realizzate fino a Cannara, verranno estese fino al territorio di Foligno. I relativi progetti esecutivi sono già stati approvati e finanziati con 35
milioni di euro, stanziati dal Ministero per le politiche agricole.

«Determinante per accelerare i tempi di esecuzione – sottolinea l’assessore regionale Bottini – sarà la realizzazione del progetto di consolidamento del versante in frana della
diga sul Chiascio, che la Regione ha posto all’attenzione del commissario delegato per l’emergenza idrica del Dipartimento nazionale della Protezione Civile, il quale ha riconosciuto
l’importanza strategica dell’invaso per l’Umbria. Con queste opere, una volta terminate, – conclude – si metteranno a disposizione nuove risorse idriche per l’intero territorio
regionale».

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