Precisazione sulle tariffe dell'acqua per uso agricolo in Sardegna
15 Aprile 2008
Cagliari – In riferimento alle dichiarazioni rilasciate ad un quotidiano sardo da Paolo De Cesare, direttore della Coldiretti di Cagliari, l’assessore regionale dei Lavori pubblici,
Carlo Mannoni, tiene a precisare quanto segue.
«Com’è noto, con delibera di Giunta n. 16/19 del 18 marzo 2008, sulla base di una precedente deliberazione del Comitato istituzionale dell’Autorità di bacino, sono state
stabilite le tariffe per l’acqua all’ingrosso, per i diversi settori di utilizzo. Effettivamente, la tariffa per gli usi agricoli è quella indicata dallo stesso De Cesare, e cioè
di 0,007 euro al metro cubo anziché 0,015 euro come nell’anno precedente.
Tuttavia, è errato considerare a parte i costi di sollevamento dell’acqua, che invece sono già compresi in questa tariffa. Pertanto, i conti formulati nell’esempio esposto dal
direttore della Coldiretti sono completamente sbagliati: per un consumo di 6.000 metri cubi di acqua ad ettaro, il costo dell’acqua grezza è di 42 euro all’anno e non di 140 euro, come
indicato da De Cesare: ciò perché nella tariffa sono compresi tutti i costi di sollevamento all’interno delle reti irrigue che, sino a ieri, venivano sostenuti dai Consorzi di
bonifica e, quindi, dai singoli agricoltori consorziati.
Infine, con il passaggio della gestione delle dighe e delle grandi opere di trasporto dai Consorzi ad Enas, il personale prima preposto a quelle funzioni verrà trasferito dai Consorzi al
fornitore unico con uno sgravio ulteriore di costi, oltre a quelli energetici. Nel complesso della regione, il settore agricolo potrà beneficiare di minori costi pari a circa 8,5 milioni
di euro all’anno».




