Dieta mediterranea, così difende dal diabete

Dieta mediterranea, così difende dal diabete

La dieta mediterranea, grazie al suo basso carico glicemico, aiuta a ridurre le probabilità di diabete di tipo 2.

Questo il messaggio principale di una ricerca dell’Istituto Mario
Negri (sezione Dipartimento di Epidemiologia), diretta dalla dottoressa Marta Rossi e pubblicata su “Diabetology”.

Rossi e colleghi hanno impiegato i dati del “European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition”: 22.295 cittadini, tutti residenti in Grecia, e di cui sono stati controllati salute
ed abitudine alimentare.

Gli scienziati hanno creato un indice per misurare l’aderenza alla dieta mediterranea ( DM, misurata con un indice da 0 a 10) e la quantità di carboidrati presenti nella dieta in termini
di carico glicemico (GL). Inoltre, si sono registrati i casi di diabete di tipo 2.330 alla fine dello studio.

Dalla comparazione dei dati è emerso come una buona aderenza alla dieta mediterranea (indice GM superiore a 6) portava un rischio inferiore di diabete (-12%) rispetto a chi non la
seguiva (indice GM inferiore a 4): inoltre, chi è nel livello più alto di GL ha un rischio aumentato del 21% rispetto a chi è nel livello più basso. Detto questo la
combinazione migliore è aderenza alla dieta mediterranea e carboidrati ha basso indice glicemico: così facendo, il pericolo di diabete cala del 20%.

Spiega la capo-ricercatrice: ” Il ruolo della dieta mediterranea nel controllo del peso è controverso e l’aderenza alla DM non è associata a variazione di peso. Ciò
suggerisce che la protezione della dieta mediterranea contro il diabete non avviene tramite il controllo del peso, ma con altri fattori dietetici”.

Allora, primo di questi fattori sono gli alimenti a basso indice glicemico, tipici dell’alimentazione mediterranea, come cereali integrali, noci, alcuni tipi di frutta e verdura.

Altri evidenziano il ruolo benefico dell’olio extravergine d’oliva, ricco di acidi monoinsaturi ma povero di grassi saturi: tale combinazione aiuterebbe a ridurre la resistenza all’insulina e
difendere la tolleranza al glucosio, rendendo così meno probabile l’insorgere del diabete.

Matteo Clerici

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