Dieta: grassi e calorie fanno diventare pigri

Dieta: grassi e calorie fanno diventare pigri

 

Il consumo di junk food fa crescere il peso e riduce la voglia di attività

hamburgerL’alimentazione influenza il nostro modo di essere: se contiene troppi grassi e calorie rende pigri e perennemente affaticati.

A dirlo, una ricerca dell’Università della California a Los Angeles (UCLA), diretta dal dottor Aaron Blaisdell e pubblicata su “Physiology and Behavior”.

Gli scienziati sono partiti da un’ipotesi di lavoro: le persone in sovrappeso sono considerate pigre, l’eccesso di peso visto come mancanza di disciplina alimentare. Invece, i ricercatori hanno ipotizzato come questo stato fisico fosse causato dall’influenza dei cibi sulla psiche.

In cerca di prove, hanno lavorato con topi da laboratorio, divisi in due gruppi.

Il primo gruppo ha seguito per 6 mesi una dieta appropriata di alimenti non trasformata; il secondo, invece, ha ricevuto cibi spazzatura elaborati e ricchi di zuccheri.

Dopo 3 mesi sono state compiute le prime osservazioni, sia sullo stato fisico degli animali che sulla loro reattività, misurata tramite test fisici. Si è allora notato come i topi del primo gruppo (cibo spazzatura) avessero acquisito più peso e manifestassero una reattività minore, con prestazioni ridotte e più pause al momento dell’azione.

Dopo altri 6 mesi, gli studiosi si sono concentrati sui topi nutriti con grassi e calorie, fornendogli una dieta più sana: risultato, gli animali non mostravano nessun cambiamento, fisico o comportamentale.

In generale, allora, il dottor sostiene come “L’idea comunemente ritratta nei media che le persone diventano grasse perché sono pigre, è sbagliata. I nostri dati suggeriscono che l’obesità indotta dalla dieta è una causa, piuttosto che un effetto, della pigrizia. Sia i cibi altamente trasformati nella dieta che provocano stanchezza, o la dieta che causa l’obesità, comportano fatica”.

In ogni caso, spiega il medico, è bene interrompere gli eccessi di junk food il prima possibile: anche perchè, come mostrato nell’esperimento, la reversibilità è difficile.

Matteo Clerici

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti accreditate e/o aventi titolo.

Leggi Anche
Scrivi un commento