Diabete: una molecola rende più vulnerabili

Diabete: una molecola rende più vulnerabili

E’ stata scoperta una molecola, chiamata CXCL5, capace di provocare l’insulino-resistenza, e quindi il diabete di tipo 2 nelle persone sovrappeso o colpite da obesità.

Il merito è di una ricerca dell’Institute of Health and Medical Research (INSERM) in Francia, diretta dal dottor Lluis Fajas e pubblicata da “Cell Metabolism”.

I ricercatori hanno lavorato con alcuni topi da laboratorio, trattati per sviluppare obesità. I test hanno evidenziato come CXCL5 sia prodotta dal tessuto adiposo, punto di collegamento
tra obesità e diabete. Inoltre, gli scienziati hanno scoperto come livelli sierici di una molecola chemochine chiamata ‘CXCL5′, prodotta da alcune cellule di tale tessuto, appaiono molto
piu’ elevati nei tessuti delle persone obese rispetto a quelli delle persone che hanno un peso nella norma. Questo, secondo il dottor Fajas, è la prova che “La molecola CXCL5 faciliti lo
sviluppo dell’insulino-resistenza e del diabete di tipo 2”.

Inoltre, i ricercatori evidenziano come i loro trial abbiano portato alla luce la possibilità di un trattamento in grado di inibire CXCL5, contribuendo così a proteggere i
soggetti (nel caso, i topi) obesi dallo sviluppo del diabete di tipo 2. Conclude il dottor Fajas: ” Se questi studi venissero confermati negli esseri umani, questo trattamento potrebbe
rappresentare un sostanziale miglioramento della qualità’ della vita degli individui obesi”.

Matteo Clerici

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