Diabete: in arrivo nuovo test per le donne in gravidanza

Diabete: in arrivo nuovo test per le donne in gravidanza

Una diagnosi più facile con un solo test (anziché i due attuali) e con tre prelievi (non più cinque). Dal 2010 l’identificazione del diabete diventerà più
facile, con meno rischi per la donna e per il bambino.

Questo è quanto emerge da uno studi internazionale HAPO (Hyperglycemia and adverse pregnancy outcome study) presentato durante il corso del congresso della Società italiana di
diabetologia a Riccione.

I ricercatori hanno lavorato con 25.000 donne, dimostrando come sia possibile ottenere diagnosi valide e precise con una sola curva con un carico di 75 grammi e 3 prelievi.

Al contrario, fino ad oggi “Per la diagnosi di diabete gestazionale, che riguarda il 4-6 % di tutte le donne in gravidanza, si sono impiegati test da effettuare in due passaggi: una mini-curva
con un carico di glucosio di 50 grammi e un prelievo a distanza di un’ora e una curva con 100 grammi di glucosio e 4 prelievi successivi”, come spiega il dottor Domenico Mannino, coordinatore
del Gruppo di studio sulla gravidanza della Società Italiana di Diabetologia.

Ma non è solo questione di velocizzare la procedura: secondo le statistiche mediche, il 30% delle future madri ritiene tanto disagevole il metodo di analisi attuale che evita di farsi
visitare. Con la nuova via, tale percentuale decrescerà sicuramente.

Secondo i dati diffusi al congresso, trattare il diabete gestazionale lieve riduce dell’80% il rischio di taglio cesareo e del 60% il pericolo di ipertensione. I risultati di un’indagine
condotta in dieci centri italiani su 88 donne di 27 etnie diverse, rivelano inoltre che le immigrate con diabete gestazionale sono in media più giovani rispetto alle pazienti italiane,
hanno un livello di istruzione più elevato in confronto a quello medio delle altre immigrate e vivono in Italia da più di 5 anni. L’80% di loro ha cambiato le proprie abitudini
alimentari e oltre il 50% segue attivamente una dieta e le prescrizioni mediche.

Matteo Clerici

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