Depositi bancari: è Padova la capitale finanziaria veneta

By Redazione

È Padova la provincia veneta con il maggiore indice di depositi bancari, a decretare la leadership padovana è l’analisi sulle «Dinamiche dei depositi e degli impieghi
bancari in provincia di Padova e nel Veneto» al 30 settembre 2007, elaborata dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Padova su dati della Banca d’Italia.

Basta del resto fare due conti per rendersi conto del gruzzoletto di soldi che ciascun padovano (tenendo conto degli abitanti di tutta la provincia) ha depositato in banca: è di 12.917
euro il conto depositato pro capite in provincia di Padova. Nessun’altra realtà veneta supera questo valore, sia pure indicativo.
Prendendo in esame la consistenza dei depositi e degli impieghi a livello provinciale si evidenzia, infatti, il ruolo primario del capoluogo come centro di raccolta del risparmio, con 11
miliardi e 900 milioni di euro accantonati dai residenti sino allo scorso autunno, pari al 20,5% del totale Veneto (58,1 miliardi) alla stessa data. Un’escalation abbastanza consistente, se si
pensa che in appena 12 mesi la percentuale di crescita dei depositi è cresciuta dell’1,8%. A livello veneto seconda è Verona con 11,6 miliardi di euro ( 3,6% rispetto al 2006),
poi c’è Treviso (10,5 miliardi per un 6,1%) e Vicenza con 10,2 miliardi ( 5,8%).

Tornando a focalizzare il panorama padovano, lo studio condotto dall’ente camerale viene svolto comparando le dinamiche di Padova con quelle, appunto, delle altre province venete. In sintesi si
rileva un’espansione particolarmente sostenuta dei depositi (la più rilevante nel Nordest). Anche l’utilizzo del credito da parte di imprese e famiglie si presenta fortemente dinamico
rispetto ad altre province dell’area.

LE DINAMICHE
I depositi bancari raggiungono gli 11,9 miliardi di euro con un incremento del 1,8% rispetto allo stesso periodo del 2006. La variazione risulta inferiore all’aumento verificatosi a livello
regionale ( 3,6%) e nazionale ( 3,7%), ma ciononostante colloca Padova al primo posto tra le province venete.
A sottolineare quindi un altro fattore di grande rilevanza e significato per valutare lo stato di salute finanziaria provinciale, è Gianfranco Chiesa, presidente della Camera di
Commercio di Padova: «Un quinto della ricchezza adagiata nelle casseforti delle banche venete, risiede a Padova. Il capoluogo mantiene così il primato a livello regionale per
incidenza dei depositi bancari (20,5% del totale veneto), seguita da Verona (20%), Treviso (18,2 %), Vicenza (17,7%) e Venezia (16,5%). Ciò sta a indicare che, nonostante questi anni di
pesante crisi economica per le famiglie e il mondo imprenditoriale padovano, la nostra provincia si conferma pressoché imbattibile sotto il profilo della capacità di risparmio. E’
una grande dimostrazione di forza e sacrificio. Va tuttavia evidenziato un dato oggettivo: la crisi economica si vede anche nelle differenze dei depositi rispetto a qualche anno fa; rispetto al
2004, infatti, si è passati dal 8,5% di incremento su base annua all’1,8% attuale. E’ quindi chiaro che la quantità di denaro messo da parte da famiglie e imprese non è
più la stessa».
Per quanto riguarda invece gli impieghi (24,8 miliardi di euro in valore assoluto nella provincia), la crescita è da record: 10,7%, quindi al di sopra del trend regionale ( 10,2%) e del
totale Italia ( 10%).
L’evoluzione degli impieghi bancari nella provincia si presenta la più elevata degli ultimi 6 anni.
E a proposito del rapporto tra impieghi e depositi bancari -indice dell’assorbimento del credito del sistema economico locale- in provincia di Padova il grado di utilizzo del credito registra
una crescita consistente portandosi al 208,7% e rimanendo però al di sotto del dato regionale (236,3%) ma al di sopra di quello nazionale (202,1%).

DATI COMUNALI
I dati comunali dei depositi e degli impieghi sono attualmente aggiornati al 31 dicembre 2006, dal momento che in questo caso Bankitalia non fornisce aggiornamenti trimestrali come avviene per
il totale della provincia.
E’ comunque interessante valutare il rapporto tra depositi e popolazione residente, che fornisce l’indicazione dell’entità dei depositi pro-capite a fine 2006 e costituisce quindi un
importante indicatore della ricchezza disponibile nel territorio.
Il comune più ricco è quello di Campodarsego, dove la media di depositi pro capite è pari a 22.563 euro. Segue Padova (22.283), Limena con 21.335 e Cittadella con 20.170,
mentre Piove di Sacco occupa la quinta posizione con 15.817 euro.
Nelle prime 10 posizioni, con valori superiori ai 12 mila 800 euro di depositi pro-capite figurano anche Camposampiero, Monselice, Borgoricco, Este e Galliera. Il comune più
«povero»? Due Carrare con 3.250 euro in cassaforte.

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