Decreto legge 8 febbraio 2012, n. 5, disposizioni urgenti in materia di semplificazione e sviluppo

Decreto legge 8 febbraio 2012, n. 5, disposizioni urgenti in materia di semplificazione e sviluppo

13 marzo 2012
Il decreto legge 8 febbraio 2012, n. 5, recante disposizioni urgenti in materia di
semplificazione e sviluppo

Il 13 del corrente mese è stato assegnato, in sede referente, alla Commissione Affari costituzionali del Senato il disegno di legge S.  3194: “Conversione in legge, con
modificazioni, del decreto legge 9 febbraio 2012, n. 5, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazioni e di sviluppo”.

    Il decreto legge 5/2012 è stato approvato dalla Camera (v. atto n. C. 4940) nella seduta di ieri.
    Il provvedimento, sul quale sono chiamate a pronunciarsi tutte le altre Commissioni permanenti e la Commissione per le Questioni regionali, va convertito entro il 9
aprile.

    Il decreto risulta strutturato, nel testo originario, in 63 articoli (ai quali se ne sono aggiunti dodici nel testo licenziato dalla Camera) raggruppati in tre
titoli:

Disposizioni in materia di semplificazioni: disposizioni generali in materia di semplificazioni; semplificazioni per i cittadini; semplificazioni per le imprese (in materia di: autorizzazioni
per l’esercizio delle attività economiche e di controlli sulle imprese, di lavoro, di appalti pubblici, ambientale, di ricerca; di altri ambiti)

Disposizioni in materia di sviluppo (innovazione tecnologica, università, istruzione, turismo, infrastrutture energetiche e metanizzazione) e disposizioni per i cittadini meno
abbienti

Disciplina transitoria, Abrogazioni ed entrata in vigore
In questa sede si richiama l’attenzione sulle misure contenute in alcuni articoli.

Art. 1 – Modifiche alla legge 7 agosto 1990, n. 241 in materia di conclusione del procedimento e poteri sostitutivi.
Si introducono alcune novità in materia di conclusione del procedimento amministrativo con riguardo alle garanzie in merito all’effettività della tutela in caso di violazione da
parte dell’amministrazione dell’obbligo di provvedere nei termini prescritti. Le modifiche recate alla legge 241 del 1990 (“Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di
accesso ai documenti amministrativi”) attengono alla conclusione del procedimento, all’uso della telematica, ai compiti del responsabile del procedimento, alle modalità e ai contenuti
della comunicazione di avvio del procedimento, alla conferenza dei servizi, all’efficacia e all’invalidità del provvedimento amministrativo, alla revoca e al recesso,
all’annullabilità e all’annullamento d’ufficio, e all’esclusione dall’accesso ai documenti amministrativi. In particolare, per quanto attiene alla conclusione del procedimento, si prevede
l’obbligo della trasmissione in via telematica alla Corte dei Conti delle sentenze che accertano l’inadempimento dell’amministrazione all’obbligo di attuare un determinato provvedimento.
All’interno di ogni amministrazione viene inoltre prevista una figura di vertice (apicale) cui attribuire funzioni sostitutive per la conclusione dei procedimenti, nel caso di inerzia da parte
dell’amministrazione stessa.

Art. 2 – Semplificazione delle procedure amministrative mediante SCIA.
Si modifica il comma 1 dell’articolo 19 della richiamata legge 241/1990, stabilendo che la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) sia corredata dalle attestazioni e
asseverazioni dei tecnici abilitati non più in via generale, ma solo ove previsto dalle norme di settore.

Articolo 3. Riduzione degli oneri amministrativi e disposizioni in tema di verifica dell’impatto della regolamentazione.
Le disposizioni quivi contenute concorrono a dilatare il quadro normativo, in tema di misurazione e riduzione degli oneri amministrativi, frastagliato in più provvedimenti adottati nel
corso di questa legislatura: si rinvia, in particolare, a due decreti legge del 2008, il n. 112 recante “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la
competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” e il n. 200, dal titolo “Misure urgenti in materia di semplificazione normativa”. L’articolo 3
modifica l’articolo 8 della legge 180/2011 (“Statuto delle imprese”) ove si enuncia il principio della compensazione degli oneri regolatori, informativi e amministrativi. Come è dato
leggere nella relazione, in materia di semplificazioni è altresì introdotto il cosiddetto : al fine di prevenire l’introduzione di maggiori oneri amministrativi e in risposta alla
segnalazione dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, è prevista una valutazione periodica, condotta in contraddittorio con le Organizzazioni degli imprenditori e dei
consumatori, degli oneri introdotti e di quelli eliminati da ciascuna amministrazione statale; in caso di saldo negativo, il Governo adotta uno o più regolamenti di semplificazione.

Art. 12 – Semplificazione procedimentale per l’esercizio di attività economiche.
Più misure quivi previste sono funzionali alla semplificazione delle procedure relative agli impianti produttivi e alle iniziative e attività delle imprese. Regioni, Camere di
commercio Comuni e loro associazioni, Agenzie per le imprese ove costituite, altre amministrazioni competenti e organizzazioni e associazioni di categoria interessate possono stipulare
convenzioni per attivare percorsi sperimentali di semplificazione amministrativa per gli impianti produttivi e le iniziative ed attività delle imprese sul territorio, in ambiti delimitati
e a partecipazione volontaria, anche mediante deroghe alle procedure ed ai termini per l’esercizio delle competenze facenti esclusivamente capo ai soggetti partecipanti, dandone preventiva ed
adeguata informazione pubblica. Critica sull’articolo 12 la Conferenza delle Regioni, dacché tale articolo suscita forti dubbi per l’assenza di un’impostazione di fondo strutturata che
rischia di pregiudicare ulteriormente il quadro di riferimento.

Articolo 13. Modifiche al Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
Del T.U.L.P.S. si modificano alcune procedure di autorizzazioni in merito a talune attività. Esemplificando: è stato soppresso l’obbligo di cui all’articolo 107, in virtù del
quale i fabbricanti e gli esportatori di essenze per la confezione delle bevande alcooliche erano tenuti a denunciare al prefetto l’apertura e la chiusura delle fabbriche o dei depositi.

Articolo 14. Semplificazioni dei controlli sulle imprese.
Ad esclusione dei controlli in materia fiscale e finanziaria, per i quali continuano ad applicarsi le normative vigenti, si è in presenza di una norma di assoluto rilievo che, laddove
andasse concretamente ad effetto, concorrerebbe significativamente alla razionalizzazione del sistema dei controlli sulle imprese. All’uopo il Governo è autorizzato ad adottare uno o
più regolamenti per razionalizzare, semplificare e coordinare i controlli, esercitati a livello statale, regionale e locale. Regolamenti ispirati ai principi di: proporzionalità
rispetto al rischio, coordinamento e programmazione, eliminazione dei controlli inutili e soppressione e riduzione dei confronti delle imprese in possesso di certificazioni di qualità,
collaborazione “amichevole” con i controllati, informatizzazione di adempimenti e procedure. Ad avviso della sopra richiamata Conferenza l’articolo 14 sembra sollevare alcuni problemi di
conflittualità istituzionale in relazione al fatto che, nel’ottica di promuovere la competitività delle imprese e superare gli ostacoli burocratici allo sviluppo del sistema
produttivo, il legislatore statale prevede l’adozione di regolamenti di delegificazione che potrebbero riguardare competenze regionali.

Articolo 15. Misure di semplificazione in relazione all’astensione anticipata dal lavoro delle lavoratrici in gravidanza.
A decorrere dal 1° aprile 2012 si modifica l’articolo 17 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 (“Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della
maternità e della paternità, a norma dell’articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53”) in materia di interdizione dal lavoro delle lavoratrici in stato di gravidanza prevedendo
diverse fattispecie di astensione obbligatoria in presenza di determinate condizioni. Peraltro, dalla stessa data del 1° aprile, la competenza in materia di astensione anticipata dal lavoro
delle lavoratrici in gravidanza si trasferisce alla Direzione territoriale del lavoro e all’ASL in luogo del servizio ispettivo del Ministero del lavoro.

Art. 17 – Semplificazione in materia di assunzione di lavoratori extra UE.
È prevista l’estensione dell’efficacia della comunicazione obbligatoria di instaurazione del rapporto di lavoro anche ai fini della comunicazione del contratto di soggiorno, la procedura
agevolata di silenzio-assenso per l’assunzione di lavoratori stagionali e la possibilità di concedere l’autorizzazione al lavoro stagionale a più datori di lavoro che impieghino il
medesimo lavoratore straniero per periodi successivi.

Art. 18 – Semplificazione in materia di assunzioni e di collocamento obbligatorio.
La comunicazione obbligatoria di instaurazione di rapporto di lavoro assolve, a tutti gli effetti di legge, anche agli obblighi di comunicazione della stipula del contratto di soggiorno per
lavoro subordinato concluso direttamente tra le parti per l’assunzione di lavoratore in possesso di permesso di soggiorno, in corso di validità, che abiliti allo svolgimento di
attività di lavoro subordinato di cui all’articolo 5-bis del Decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (“Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme
sulla condizione dello straniero”). Si introduce altresì, modificando il predetto decreto legislativo, una procedura agevolata di silenzio-assenso per l’assunzione di lavoratori
stagionali, qualora lo sportello unico per l’immigrazione, decorsi i venti giorni dalla data di ricezione della richiesta, non comunichi al datore di lavoro il proprio diniego, nel caso in cui
ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni: a) la richiesta riguardi uno straniero già autorizzato l’anno precedente a prestare lavoro stagionale presso lo stesso datore di lavoro
richiedente; b) il lavoratore stagionale nell’anno precedente sia stato regolarmente assunto dal datore di lavoro e abbia rispettato le condizioni indicate nel permesso di soggiorno. Inoltre –
fermo restando il limite di nove mesi di validità massima – in caso di nuova opportunità di lavoro stagionale offerta dallo stesso o altro datore di lavoro l’autorizzazione al
lavoro stagionale s’intende prorogata e il permesso di soggiorno può essere rinnovato. Da ultimo, prescindendo da altre disposizioni di dettaglio introdotte nel corso dell’esame alla
Camera, si prevede la possibilità di concedere l’autorizzazione al lavoro stagionale a più datori di lavoro che impieghino il medesimo lavoratore straniero per periodi
successivi.
 
Art. 19 – Semplificazione in materia di libro unico del lavoro.
Si modifica l’articolo 19 (“Adempimenti di natura formale nella gestione dei rapporti di lavoro”) del decreto legge 112/2008 (“Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione,
la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”): vengono precisate le nozioni di omessa ed infedele registrazione di dati nel libro unico del
lavoro, al fine di chiarire l’ambito di applicazione delle relative sanzioni amministrative.

Art. 23 – Autorizzazione unica in materia ambientale per le piccole e medie imprese.
Si demanda a un regolamento di delegificazione (da emanarsi entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del decreto) la disciplina dell’autorizzazione unica ambientale per le PMI, che
sarà rilasciata da un unico ente e sostituirà ogni atto di comunicazione, notifica ed autorizzazione previsto dalla legislazione vigente in materia ambientale. L’autorizzazione
rilasciata da un unico soggetto attuatore dovrebbe ridurre di molto le tempistiche e gli oneri che attualmente gravano sulle imprese.

Art. 25 – Misure di semplificazione per le imprese agricole.
AGEA, Agenzia delle entrate, INPS, Camere di commercio possano entrare in connessione tra loro, rendendo disponibili i dati in loro possesso. Inoltre i produttori agricoli possono accedere alle
procedure informatiche degli organismi deputati al pagamento dei finanziamenti europei.

Articolo 27 – Esercizio dell’attività di vendita diretta
La vendita diretta dei prodotti agricoli in forma itinerante è soggetta a comunicazione al comune del luogo ove ha sede l’azienda di produzione e può essere effettuata a decorrere
dalla data di invio della medesima comunicazione. In altri termini, l’obbligo di comunicazione non rivestirà più carattere preventivo.

Articolo 29 – Disposizioni a favore del settore bieticolo-saccarifero.
I progetti di riconversione del comparto bieticolo-saccarifero rivestano carattere di interesse nazionale anche ai fini della definizione e del perfezionamento dei processi autorizzativi e
dell’effettiva entrata in esercizio. Inoltre per tali progetti potrà essere nominato un commissario ad acta per garantirne l’esecutività.

Articolo 30 – Misure di semplificazione in materia di ricerca internazionale e di ricerca industriale.
Vengono semplificate le procedure che le imprese sono tenute a seguire per ottenere il finanziamento dei propri progetti di ricerca industriale. Sono inoltre estesi i finanziamenti alle
attività svolte sulla base di progetti cofinanziati dall’Unione europea a seguito di bandi internazionali di ricerca industriale.

Articolo 31 – Misure di semplificazione in materia di ricerca di base.
Sono previste alcune misure di semplificazione delle procedure di verifica relative alla ricerca di base. In particolare le verifiche scientifiche, amministrative e contabili relative ai
risultati dei progetti di ricerca sono effettuate solo al termine dei progetti stessi. Si conferma, inoltre, la destinazione del 10% del FIRST (Fondo per gli investimenti nella ricerca
scientifica) a ricercatori di età inferiore a 40 anni, secondo procedure da stabilire con decreto del MIUR.

Articolo 32 – Misure di semplificazione delle procedure istruttorie, valutative, di spesa e di controllo nel settore della ricerca.
Si dispone che il MIUR, per finanziare con risorse nazionali progetti ad esclusiva ricaduta nazionale già valutati positivamente in sede comunitaria, sebbene non ammessi al relativo
finanziamento, sulla base di un avviso pubblico di presentazione di specifiche domande di finanziamento e fino alla concorrenza delle risorse che sono stanziate per tali finalità, prende
atto dei risultati di tali valutazioni e delle graduatorie adottate in sede comunitaria. Nel predetto avviso pubblico può essere definita la priorità degli interventi, anche in
relazione alla coerenza degli stessi con le strategie nazionali. Quindi sono apportate alcune novità relative al FIRST, per consentire la semplificazione delle procedure di utilizzazione
dello stesso Fondo. Infine si dispone che gli oneri derivanti dalla costituzione e dal funzionamento delle commissioni tecnico scientifiche o professionali di valutazione e controllo dei progetti
di ricerca gravano sulle risorse del FIRST nell’ambito delle risorse impegnate per gli stessi progetti, senza ulteriori oneri a carico della finanza pubblica.

Art. 33 – Aspettativa per l’attribuzione di borse di studio, assegni o altre forme similari di sovvenzione dell’Unione europea o internazionali e semplificazioni per la ricerca.
È prevista la possibilità di collocare in aspettativa senza assegni il personale dipendente inquadrato nel ruolo dei ricercatori degli enti pubblici di ricerca e delle
università, in seguito all’attribuzione di grant comunitari o internazionali.

Articolo 37 – Comunicazione dell’indirizzo di posta elettronica certificata al registro delle imprese. 
L’ufficio del registro delle imprese che riceve una domanda di iscrizione da parte di un’impresa costituita in forma societaria, che non ha iscritto il proprio indirizzo di posta elettronica
certificata, in luogo dell’irrogazione della sanzione prevista dall’articolo 2630 del codice civile, sospende la domanda per tre mesi, in attesa che essa sia integrata con l’indirizzo di posta
elettronica certificata.

Articolo 40 – Soppressione del vincolo in materia di chiusura domenicale e festiva per le imprese di panificazione di natura produttiva.
È soppresso l’obbligo di chiusura domenicale e festiva per le imprese di panificazione di natura produttiva. Nel corso dell’esame in Commissione alla Camera è stato fatto osservare
che con l’adozione di tale disposizione si dovrebbe produrre colpo duro alla malavita organizzata, che soprattutto la domenica fa affari illeciti e consistenti con la produzione e la vendita del
pane abusivo realizzato con materiali spesso tossici e pericolosi.

Art. 45 – Semplificazioni in materia di dati personali.
Si novella il Codice sulla privacy per quanto attiene ai trattamenti con strumenti elettronici sopprimendo, per coloro che si avvalgono di tali strumenti, l’obbligo di tenere un aggiornato
documento programmatico sulla sicurezza.

Articolo 47. Agenda digitale italiana.
Nel quadro delle indicazioni dell’agenda digitale europea, di cui alla comunicazione della Commissione europea COM(2010)245 definitivo/2 del 26 agosto 20101, il Governo persegue l’obiettivo
prioritario della modernizzazione dei rapporti tra pubblica amministrazione, cittadini e imprese, attraverso azioni coordinate dirette a favorire lo sviluppo di domanda e offerta di servizi
digitali innovativi, a potenziare l’offerta di connettività a larga banda, a incentivare cittadini e imprese all’utilizzo di servizi digitali e a promuovere la crescita di capacità
industriali adeguate a sostenere lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi. Si prevedono in particolare: la costituzione di una cabina di regia per lo sviluppo della banda larga e ultra-larga
la diffusione in rete dei dati in possesso delle amministrazioni, nell’ottica della totale trasparenza; la de materializzazione e condivisione dei dati tra le pubbliche amministrazioni; incentivi
alle smart communities.

Articolo 62. Abrogazioni.
A far data dal sessantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto sono o restano abrogate le disposizioni elencate nell’allegata Tabella A., ove
è prevista l’abrogazione di 297 atti normativi (leggi, regolamenti). In nota alcuni testi normativi dei quali si dispone l’abrogazione2.

Bruno Nobile
per NewsFood.com
                                      
     

                    
    

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