Darfo (Brescia), agricoltura: nuovo PSR guarda a montagna

Darfo Boario, 5 Novembre 2007 – «Un momento di confronto importante, non solo per la provincia di Brescia ma più in generale per l’intero mondo agricolo lombardo. Uno
scambio di idee che consente di focalizzare la nostra attenzione su una tema attuale e tra i più significativi a livello nazionale e comunitario».

Viviana Beccalossi, vicepresidente e assessore regionale all’Agricoltura, inquadra così il significato del convegno «Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013:
un’opportunità di sviluppo per la montagna», svoltosi oggi a Darfo Boario (Brescia) e organizzato dalla Comunità Montana della Valle Camonica.
«Il documento approvato dalla Commissione Europea per lo sviluppo rurale 2007-2013 – aggiunge Viviana Beccalossi – ha tenuto ben presente delle proposte avanzate sia da chi lavora in
montagna, sia da chi opera in pianura. Il nostro Programma ha una dotazione complessiva di 900 milioni di euro. Di questa cifra 400 milioni sono fondi comunitari, mentre i restanti 500
comprendono risorse messe a disposizione da Regione e Stato».
«Il lavoro – continua la vicepresidente Beccalossi – prosegue a ritmo serrato per pubblicare in tempi rapidi le disposizioni attuative delle misure del Programma in coerenza con la
determinazione che, fino ad oggi, ci ha consentito di rispettare gli impegni assunti con il mondo rurale».
Entrando nello specifico va sottolineato che il nuovo PSR dedica alle aree montane un’attenzione particolare. Sono state pensate, infatti, alcune nuove misure come: la «122»,
relativa alla valorizzazione economica delle foreste e la «226» per la ricostituzione del patrimonio forestale danneggiato (incendi e
frane) e interventi preventivi.
È stata introdotta poi un’importante semplificazione a carico dell’indennità compensativa (211) che adesso racchiude in una sola domanda premi per i quali nella passata
programmazione era necessario fare due domande (una sulla misura F e l’altra sulla misura E), con un indubbio vantaggio per i richiedenti.
E’ inoltre necessario ricordare che il PSR garantisce percentuali di contribuzione più vantaggiose per gli investimenti in azienda, per la diversificazione delle attività agricole
e per l’insediamento di giovani agricoltori.
«La Provincia di Brescia – conclude la vicepresidente Beccalossi – ha potuto toccare con mano il modo d’intendere l’agricoltura di montagna da parte della Regione Lombardia, e la sua
disponibilità nel cercare soluzioni efficaci per la valorizzazione e la promozione di tutto il suo territorio».

Riferimento concreto ne sono, ad esempio, i progetti speciali in corso come il quello di filiera bosco-legno in Valcamonica, per un importo di 600.000 euro, nonché gli interventi
finanziati dal comparto agro-forestale ed al comparto agro-zootecnico sulla Legge 102/90, che stabilisce la progressiva realizzazione delle operazioni di difesa del suolo, di ricostruzione e
sviluppo, attraverso la quale, nel solo 2007, sono stati finanziati ulteriori 409.000 euro per iniziative forestali.(Ln)

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