Cia Sicilia: saranno rivisti al rialzo i premi previsti dal Psr

La Cia della Sicilia, durante il confronto sul Psr 2007-2013, aveva più volte evidenziato la necessità di aumentare i premi ad ettaro per le misure agroambientali delle aziende
agricole che adottano il metodo biologico e della difesa integrata.

La richiesta era stata sollecitata, insieme ad altre modifiche del Psr, durante il sit-in del 17 luglio scorso organizzato dalla Cia davanti all’assessorato regionale all’Agricoltura. Nel
documento presentato a Bruxelles e che ancora attende l’ok della Commissione, i settori vitivinicolo e olivicolo apparivano tra i più penalizzati perché avrebbero ricevuto premi
esigui e incongrui rispetto ai costi sostenuti dalle aziende.

La Cia Sicilia, in un lavoro consegnato agli uffici dell’assessorato lo scorso agosto, ha dimostrato tecnicamente, sulla base di una proiezione analitica dei costi, quali siano i reali costi
aggiuntivi rispetto alle colture convenzionali che ogni produttore affronta quando sceglie di coltivare con sistemi a minore impatto ambientale (biologico e integrato appunto).

L’esito dell’ultimo confronto ha dato ragione alla Cia siciliana che si era fatta portavoce dello scontento degli agricoltori e della loro contrarietà all’impostazione dell’assessorato
regionale all’Agricoltura: il Psr 2007-2013 sarà, quindi, rivisto prevedendo un generalizzato aumento dei premi per ettaro per tutte le colture in biologico e in integrato. Si tratta di
un risultato che soddisfa parzialmente la Cia perchè rende più favorevole per i viticoltori l’adozione di metodi di coltivazione a basso impatto ambientale. Rimane però
ancora da affrontare il nodo dell’olivicoltura i cui premi risultano ancora non congrui rispetto ai costi sostenuti.

La Cia siciliana, a tal proposito, ha chiesto la revisione al rialzo per l’olivicoltura da olio e l’equiparazione dei premi dell’olivicoltura da mensa a quelli della frutticoltura intensiva.

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