Dalla Regione Lombardia 1,3 miliardi per servizi socio sanitari integrati

Milano – La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Famiglia e Solidarietà sociale, Gian Carlo Abelli, ha assegnato alle ASL della Lombardia per il 2008, 1 miliardo e
313 milioni (74 in più rispetto allo scorso anno), per il funzionamento dei servizi socio-sanitari integrati, cioè per le spese che le Aziende Sanitarie sostengono per le
prestazioni socio-sanitarie integrate agli anziani non autosufficienti, ospitati nelle RSA (residenze sanitarie assistenziali) e ai disabili assistiti nelle RSD (residenze sanitarie
assistenziali per i disabili).

I fondi andranno a coprire anche il costo delle prestazioni rese negli istituti di riabilitazione extraospedaliera (IDR), dei servizi di assistenza domiciliare integrata (ADI), dei servizi
diurni per anziani e disabili, degli hospice per malati terminali e dei servizi per il recupero dei tossicodipendenti.
Serviranno anche a sostenere il costo dei ricoveri degli anziani e dei disabili dimessi dagli ospedali psichiatrici.

Oltre a questo stanziamento, la Giunta ha destinato altri 13 milioni per premiare la qualità nelle RSA. Si tratta di risorse, che si affiancano alle tariffe che già vengono
assegnate alle case di riposo, destinate a «premiare» quelle che, oltre ad applicare rette inferiori alla retta media applicata nelle RSA dell’ASL, sono riuscite a raggiungere
specifici obiettivi di qualità stabiliti dalla Regione (presenza di infermiere notturno, realizzazione di progetti destinati a migliorare l’assistenza, ecc).
I fondi verranno gestiti dalle ASL alle quali sono stati assegnati in base al numero di posti letto accreditati. Saranno utilizzati per migliorare la qualità dei servizi senza gravare,
con maggiori costi, su pazienti e famiglie E’ dal 2003 che la Regione riconosce il premio di qualità che è diventato ormai un ambito riconoscimento da parte delle RSA.
Lo stanziamento di quest’anno è superiore a quello dello scorso anno di 1.000.000 euro; l’aumento andrà a coprire il maggior numero di case di riposo che possono ambire al premio.

Questo il riparto tra le ASL delle somme assegnate (la prima cifra si riferisce al finanziamento dei servizi integrati, la seconda al premio di qualità).

– Bergamo: 117.900.000 – 1.251.000
– Brescia: 140.400.000 – 1.458.000
– Valcamonica: 13.800.000 – 179.000
– Como: 78.300.000 – 1.013.000
– Cremona: 81.300.000 – 905.000
– Lecco: 43.000.000 – 464.000
– Lodi: 34.300.000 – 291.000
– Mantova: 70.100.000 – 718.000
– Pavia: 95.600.000 – 1.225.000
– Sondrio: 26.900.000 – 340.000
– Varese: 93.400.000 – 1.141.000
– Milano 1 (Legnano): 113.900.000 – 989.000
– Milano 2 (Melegnano): 52.900.000 – 510.000
– Milano 3 (Monza): 113.400.000 – 953.000
– Città di Milano: 237.800.000 – 1.563.000.

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