Cucina indiana, un aiuto contro il cancro

Cucina indiana, un aiuto contro il cancro

Le pietanze della cucina indiana, aldilà dei gusti personali, possono agire da farmaci nel piatto, aiutando nel prevenire il cancro.

Lo afferma una ricerca dell’Università del Kansas, diretta dal dottor Shrikanth Anant e presentata durante l’Indian Science Congress, tenutosi a Chennai (India), dal 3 al 7 gennaio 2011.

La squadra del dottor Anant è partita da un semplice dato di fatto: aldilà della semplice efficacia, molte terapie anticancro portano effetti collaterali, che possono
compromettere la qualità della vita dei pazienti.

Allora, gli scienziati hanno cercato qualcosa che unisca efficacia nel combattere la malattia e mancanza di controindicazioni. La loro scelta è caduta sulla cucina indiana, in
particolare su spezie come curry e curcumina. Secondo Anant, il curry in particolare, con il suo mix di aglio, peperoni, zafferano curcuma e zenzero, agirebbe da anti- tumore alimentare.

E riguardo alla curcumina, il dottore ed i suoi colleghi stanno svolgendo una sperimentazione su volontari umani, dopo i buoni risultati ottenuti con cavie animali.

In ogni caso, Anant mette le carte in tavola: il cancro è una malattia complessa, il suo insorgere legato ad una pluralità di cause, alcune delle quali non ancora ben definite.
Perciò, per quanto promettente, la cucina indiana non è una panacea od un filtro magico. Al contrario, conclude l’esperto, “Nessuna terapia è una pallottola di argento.
Deve essere una combinazione. Allora, stiamo cercando delle opzioni che possano rendere il trattamento più efficace”.

FONTE: Pushpa Narayan, “A cancer cure that’s cooking in your kitchen”, The Times of India, 7/01/011

Matteo Clerici

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