Crisi, ecco la dieta sostenibile: sana ed economica

Crisi, ecco la dieta sostenibile: sana ed economica

Durante la crisi la dieta peggiora: spesso infatti i cibi sani sono i più costosi e quando i soldi diminuiscono sono allora i primi ad essere scartati.

Tuttavia, è possibile pensare ad una dieta che, pur tutelando il portafoglio, possa anche sostenere la salute.

Questo l’argomento di due ricerche diverse.

La prima arriva dalla Harvard School of Publich Health e pubblicata sul “American Journal of Clinical Nutrition”.

Gli scienziati sono partiti da un’ipotesi di lavoro: insieme al sapore, il prezzo è un fattore fondamentale di scelta del cibo. Perciò, quando i soldi si riducono, i prodotti meno
cari diventano prioritari, a prescindere dall’effetto sulla salute.

In cerca di verifica, gli esperti hanno preso in esame 78.000 volontarie, donne americane, annotando spesa sostenuta ed aderenza della dieta ai criteri per la tutela del sistema
cardiovascolare.

Primo risultato, il fatto che ha maggiore spesa fosse in generale associata una dieta più salutare.

Tuttavia, spiegano gli studiosi, è possibile creare una dieta salutare senza far crescere i costi. Gli alimenti su cui investire: pesce, pollame, frutta (fresca ed a guscio), poi legumi
(sopratutto soia) e cereali integrali.

Da evitare il più possibile carne rossa, specie se conservata e prodotti lattiero-caseari.

Discorso simile da una ricerca della Washington University di Seattle,

Sempre in cerca di un metodo per conciliare dieta sana e risparmio, gli autori del lavoro hanno proposto un doppio criterio di valutazione. Incrociando valore nutrizionale e costo, sono stati
individuati alimenti più convenienti: uova, pollo, latte e legumi.

Come prevedibile, l’argomento interessa anche gli esperti italiani. Come la dottoressa Raffaela Piccinelli, del Centro di ricerca per gli alimenti e la nutrizione. Secondo la dottoressa,
è necessario che nella dieta “Siano presenti tutti i gruppi alimentari, nell’ambito dei quali si potrà però dare la preferenza agli alimenti che abbinino una buona
qualità nutrizionale con la convenienza“.

Ad esempio, latte e derivati, di cui “Ne bastano modeste quantità”. O la carne: da consumare con parsimonia, specie se rossa o conservata. Disco verde invece per legumi, cereali e frutta
secca. Validi alimenti sostitutivi anche pesce azzurro, ricco di omega-3, e frutta e verdura di stagione.

Da evitare con decisione “bevande gassate e zuccherate, snack e dolci confezionati: pesano sul portafoglio e sono poco salutari”.

Matteo Clerici

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