Unaie e Eikal, ambasciatori degli Italiani all’estero, protagonisti per Expo 2015

Unaie e Eikal, ambasciatori degli Italiani all’estero, protagonisti per Expo 2015

Milano, 29 novembre 2011
Mancano solo 1249 giorni al 1° di maggio 2015, giorno di apertura dell’Expo 2015.
Non molti se si pensa a tutto il lavoro che si deve ancora fare per essere pronti a accogliere i 25-30 milioni di visitatori previsti.
L’Expo 2015 non è un evento a sè come potrebbero essere le Olimpiadi ma un’opportunità per Milano e per tutta l’Italia, per non dire della
Comunità Europea.

Sono previsti investimenti per opere infrastrutturali per 1,746 miliardi di euro: poco meno di 1,5 miliardo è coperto con fondi stanziati dallo Stato,
dalla Regione Lombardia e dagli enti locali coinvolti; i restanti 260 milioni di euro dovranno arrivare dal settore privato. I costi previsti per l’organizzazione e la gestione dell’evento
ammontano invece a 1,311 miliardi di euro.

55 sono i Paesi che hanno già dato la loro conferma di partecipazione sui 150 previsti.
Cifre da capogiro ma sicuramente in difetto su quelle che andremo a registrare.

Si stima che dal 1° di maggio al 31 di ottobre, data di chiusura lavori, possano essere oltre 170.000 i posti letto/giorno ed ovviamente Milano, da sola non
potrà dare un’ospitalità adeguata a questa richiesta.

Per questo si sta lavorando alacremente per coinvolgere tutti i territori adiacenti, affinchè possano “sfruttare” l’enorme potenziale, anche pre e post
evento, con proposte di Gusturismo delle eccellenze territoriali.

Unaie e Eikal sono designati come ambasciatori ufficiali ed ogni Italiano, o “Italico” che tornerà anche se per pochi giorni alle radici della loro
cultura, a sua volta, potrà essere un Ambasciatore titolato delle eccellenze Italiane.

Abbiamo un’opportunità irripetibile, non sprechiamola, non soffermiamoci a vedere solo ciò che non va ma, da subito, diamoci da fare e mettiamo in
mostra le nostre qualità che non sono seconde a nessuno: accoglienza, ospitalità, cultura, arte, storia, turismo, e buon vivere. Ogni angolo della nostra Bella Italia è una
perla da scoprire, anche per noi Italiani che troppo spesso ignoriamo, o non sappiamo apprezzare.

Abbiamo anche un’esca che ci invia tutto il mondo: la nostra Grande Cucina, non solo quella dei grandi Chef stellati, ma specialmente quella “povera”, quella
delle delle nostre antiche culture contadine

 
Se solo riusciremo a portare il 5% degli 80 milioni di oriundi italiani e dei 200 milioni di “italici” avremo fatto Tombola.

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Giuseppe Danielli
Newsfood.com

Ecco il comunicato di ciò che è stato presentato il 29 novembre al Convegno promosso da Unaie e Eikal “La sussidiarietà verso Expo 2015, una sfida per tutti”

Oggetto:     Fw: comunicato stampa convegno expo:     Data:     07 dicembre 2011 10:27:06 GMT+01:00
Milano al centro del mondo grazie ad Expo 2015.
Ma Milano e la Lombardia giocheranno la sfida globale in tempo di crisi, col supporto  strategico anche dei territori vicini del nord Italia, realtà padane e non, che rappresentano un
valore aggiunto in fatto di tradizioni, beni ambientali e culturali, tipicità enogastronomiche e di ospitalità.

L’importanza di far convergere  su Expo la progettualità periferica è emersa dal convegno svoltosi il 29 novembre all’auditorium Giorgio  Gaber di Milano, su iniziativa
delle associazioni Unaie e Eikal ed al quale hanno partecipato, tra gli altri, l’Ad di Expo Giuseppe Sala e il Presidente della Regione Lombardia e Commissario Generale per Expo, Roberto
Formigoni.

Il tema “La sussidiarietà verso Expo 2015, una sfida per tutti” si è sviluppato attraverso vari contributi e la presentazioni di alcuni progetti proiettati  verso Expo.
 L’on. Bruno Tabacci, assente per impegni  romani, ha inviato  un messaggio letto da Ettore Bonalberti, coordinatore del convegno e presidente di Aikal, Associazione internazionale
cultura ambientale e lavoro solidale.

Per Tabacci “le iniziative prospettate, in particolare la Carta degli Ambasciatori di Expo 2015, rispondono alle necessità di raggiungere gli obiettivi di interpretare la nostra grande
Fiera Mondiale come un evento particolarmente innovativo”.
Dopo  gli interventi di Massimo Ferlini per la camera di commercio di Milano e del dott. Daneo in sostituzione di Diana Bracco, presidente di Expo 2015, l’on. Franco  Narducci,
presidente di Unaie, Unione delle associazioni degli immigrati ed emigrati, ha evidenziato il ruolo rilevante che può essere svolto dagli italiani nel mondo per la migliore riuscita di
Expo.

Il capitale umano riguarda oltre 80 milioni di oriundi italiani e di 200 milioni di ‘italici’ come risulta da uno studio della Fondazione Globus et Locus, presieduta da Piero Bassetti, socio
onorario Aikal, i quali potranno assumere, anche grazie all’azione delle associazione degli italiani all’estero aderenti a Unaie, il ruolo di autentici  ambasciatori di Expo 2015.
Rientrano in questa ottica  il progetto della ‘Carta degli ambasciatori’ proposta al board di Expo da Unaie-Aikal e il progetto presentato dal vicepresidente di  Aikal, Daniele
Marconcini e dall’Ad Claudio Maria Castiglioni, della ditta Franzisella spa, della “Casa degli italiani e delle eccellenze del lavoro italiano all’estero”.

L’idea è di realizzare,  in occasione dell’Expo nel padiglione Italia, una sezione ad hoc e, con il sostegno degli stessi italiani emigrati, la casa delle eccellenze italiane da
lasciare a Milano quale  eredità dell’Expo. Unità mobili itineranti gireranno in Italia e nel mondo per promuovere le eccellenze  del lavoro italiano e la storia
dell’emigrazione italiana in un secolo e mezzo.

Sono seguite le  proposte di Aikal sulla collaborazione con i paesi balcanici, relatore Marco Stevanin, amministatore unico di Terra srl che  ha ricordato come siano  state
attivate delle partnership  per partecipare a programmi europei di sviluppo.  

Dopo che Attilio Lombardi, presidente dell’associazione Giovani per Expo 2015 ha ricordato  il ruolo decisivo che intendono svolgere i giovani nella grande kermesse milanese, hanno preso la
parola per presentare due progetti territoriali Mauro Galbusera, presidente di Assimp Verona e Giampietro Comolli, project leader di Un Po per Expo (UnPoxExPo).

Assimp è impegnata a sviluppare una struttura a Verona in grado di catalizzare il territorio veronese a sostegno di Expo, un modello di alta tecnologia replicabile in altre realtà
italiane ed estere,  mentre Comolli  ha sviluppato il tema di un progetto destinato  a coinvolgere l’intera area del bacino del fiume Po da Torino a Venezia. Un  percorso
fluviale costellato di eccellenze produttive, storiche, culturali, artistiche e ambientali potenziali attrazioni per i visitatori di Expo.

Giuseppe Sala, AD di Expo, nel suo intervento, ha ricordato che “nel corso del 2011 interessanti iniziative hanno coinvolto la città e i Paesi che parteciperanno all‘Expo milanese. A
quattro anni dall’apertura ufficiale dell’evento, il 30 aprile per il primo Expo Day,  sono state esposte le bandiere dei Paesi che fino ad allora avevano aderito all’Esposizione Universale.
E con il crescere delle adesioni, il ‘boulevard delle bandiere’ ha raggiunto piazza Duomo, dando avvio al primo Meeting Internazionale dei Partecipanti  svoltosi dal 25 al 27 ottobre.
 

L’obiettivo dell’Esposizione italiana,  ha concluso Sala,  è  lasciare in eredità le linee guida per garantire cibo e alimenti sani, sicuri e sufficienti per tutti.
Di questo si stanno occupando gli esperti di ‘Carta 2015’.

Le conclusioni del convegno sono state affidate a Roberto Formigoni: “Il principio di sussidiarietà -ha sostenuto Formigoni-  è uno dei principi fondamentali dell’azione
politica regionale, perché mette al centro la persona, ribadisce il suo primato e valorizza la straordinaria ricchezza dei corpi intermedi nei rapporti tra Stato e individuo e tra Stato e
società. Proprio la crisi che stiamo vivendo ha evidenziato la necessità di un nuovo modello di sviluppo, che tenga conto dei desideri dell’uomo e della sua capacità di
creare legami e realizzare il bene comune”.

Per Formigoni, Expo dovrà essere un evento straordinario,  innovativo, diverso da tutte le edizioni precedenti. Importanti quindi si profilano le iniziative di Unaie-Aikal. “Considero
di grande rilevanza -ha concluso-  l’iniziativa di Unaie e Aikal, che si muove proprio nello spirito della sussidiarietà che deve essere parte integrante di Expo 2015. Sono convinto
che le proposte che si rivolgono direttamente ai nostri connazionali all’estero per valorizzarne le differenti storie e l’importante ruolo, potranno essere strumenti preziosi per coinvolgere e
rendere attraente la partecipazione degli italiani nel Mondo e risultare così di grande supporto per avvicinarli all’Italia”.

Giuseppe Danielli
Newsfood.com

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