Cremona: approvato il bilancio provinciale per il 2008

Cremona, 20 Dicembre 2007 – Alle ore 18,25 si è conclusa la lunga giornata del consiglio provinciale, iniziata poco dopo le 9 del mattino, dedicata al bilancio di previsione 2008,
che è stato approvato con 19 voti a favore (la maggioranza compatta) e 10 contrari (tutta la minoranza, che contava l’assenza dei consiglieri Gianfranco Patrini dell’Udc e di Renato
Ancorotti del Gruppo delle libertà).

In un primo momento sembrava che proprio il Gruppo delle libertà si sarebbe astenuto. Il consigliere Ancorotti, infatti, durante la discussione aveva fatto una dichiarazione in questo
senso, come segno di “speranza” e di apertura di credito verso un’amministrazione che ha mostrato impegno e realizzato anche cose apprezzabili. “Noi – aveva detto – non diamo un voto politico
ma un voto con la nostra testa”.
Poi, nella dichiarazione di voto, la consigliera Nicoletta Massobrio – nel frattempo Ancorotti si era dovuto assentare – ha spiegato che si era trattato di un malinteso: la dichiarazione di
Ancorotti riguardava il piano delle infrastrutture, che pensava si dovesse votare, e non il bilancio, sul quale il voto del gruppo è stato invece negativo.
Di voto politico ha esplicitamente parlato Maurizio Borghetti (An). Dagli altri gruppi della minoranza sono venuti anche apprezzamenti per il lavoro e l’impegno dell’amministrazione: Giuseppe
Fontanella (Forza Italia) ha citato il Patto per lo sviluppo, l’impegno sul tema del Po, ma le critiche politiche alla maggioranza hanno fatto decidere per un voto negativo “pur con amarezza”.

Cesare Giovinetti, della Lega, ha affermato che presidente e giunta lavorano molto, “non scaldano le sedie”, ma il loro lavoro cozza contro la mancanza di risorse di cui è responsabile
il governo, che prosegue nella sua politica centralista e punitiva nei confronti degli enti locali, anche quelli virtuosi come il nostro. Ha poi criticato la mancanza, nel bilancio, del tema
dei Circondari, oltre che l’impostazione data al tema della sicurezza. Da qui il voto contrario anche della Lega.
Compatta, invece, la maggioranza. C’era attesa per la posizione di Andrea Ladina, dei Verdi, che nel suo intervento aveva sottolineato come l’atteggiamento del suo partito sia quello
dell’appartenenza collaborativa alla maggioranza, ma anche della distinzione, anche dura, che però serve, ha precisato, per giungere a risultati e posizioni migliori per tutti. Ladina ha
chiesto al presidente Torchio risposte chiare sulla volontà di mantenere il quadro politico attuale e una pari dignità per i Verdi.
Un “ponte” che il presidente Giuseppe Torchio, nella replica, ha percorso, assicurando che la pari dignità è scontata e dimostrata anche dallo stesso bilancio, nel quale i temi
dell’ambiente, dal Po alle energie alternative, agli acquisti verdi sono ben presenti.
Nella dichiarazione di voto Ladina ha preso atto “con soddisfazione” della risposta, annunciando il voto favorevole.
Un sì “convinto” anche da Rifondazione, il cui capogruppo Angelo Bruschi ha però sottolineato come debba essere invertita la rotta del governo nei confronti degli enti
locali.
Infine Antonio Gardani, capogruppo del Partito democratico, che conta 15 consiglieri, ha citato i numerosi e impegnativi fronti su cui è fortemente impegnata l’amministrazione, ed ha
assicurato che “Anche noi partecipiamo a questa sfida. Abbiamo condiviso il programma, intendiamo partecipare con determinazione e incisività alla sfida che abbiamo davanti da qui al
termine della legislatura” ed ha assicurato che la giunta avrà il sostegno “leale anche con le nostre critiche costruttive”.
Dopo il voto, il brindisi augurale e l’arrivederci a giovedì 27, quando il consiglio sarà ancora convocato per approvare lo statuto che istituisce l’Azienda speciale della
Provincia per la gestione dei Centri di formazione professionale di Cremona e Crema.

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