Cremona: 100 pizzaioli a Il BonTà in un concorso per stabilire la migliore pizza di Lombardia, Veneto ed Emilia

 

In un momento in cui anche il settore delle pizzerie soffre l’aumento dei costi di produzione (per una pizza «margherita» un ristoratore spende 1,25 euro in
materie prime il 50% del prezzo al pubblico in costi di gestione), la pizza stuzzica sempre l’appetito dei buongustai
.

La crisi economica, oltre ad intaccare le tasche dei consumatori, non ha mancato di condizionare anche i ristoratori, che hanno visto lievitare di molto i costi di produzione.

Prendiamo per esempio le pizzerie: l’aumento dei latticini, dei farinacei e del pomodoro, ingredienti base per quasi tutte le pizze, ed il forte incremento del costo del
carburante stanno rendendo più pesante una situazione che già soffre il calo dei consumi.

Per una «margherita» una pizzeria spende mediamente 0,65 euro per la mozzarella, 0,25 euro per il pomodoro e 0,35 euro per l’impasto; a questi costi si va ad
aggiungere il 50% del prezzo al pubblico che copre i costi di gestione e del personale.

A snocciolare questi dati è Franco Sanfelici, dell’omonima azienda che si occupa di selezione e ricerca di specialità alimentari, nonché della fornitura di
materie prime al mondo della ristorazione.

E proprio per promuovere e valorizzare il lavoro e la produzione delle pizzerie, Sanfelici organizzerà in collaborazione con CremonaFiere nell’ambito de Il BonTà, il
salone delle eccellenze enogastronomiche artigianali in programma a Cremona dall’8 all’11 novembre, la terza edizione del concorso «Pizza Che BonTà!», una
competizione che vedrà sfidarsi un centinaio tra i migliori pizzaioli selezionati tra Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, per una gara che eleggerà la pizza più
buona e il maestro pizzaiolo più creativo.

 

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