Cheese of the Year 2008: confermeranno i palati dei giudici le ottime performance delle specialità italiane a livello mondiale?

Cremona – Che i formaggi siano un punto di forza dell’export agroalimentare nazionale non è una novità, soprattutto considerato il valore che viene
attribuito al made in Italy dai buongustai stranieri. Anche le ultime rilevazioni Istat hanno confermato che nei primi mesi del 2008 le specialità casearie di casa nostra hanno
registrato delle ottime performance: si parla di un aumento del 4% in quantità e di addirittura un 16% complessivo in valore, con picchi del 35% se si considera solo il Pecorino
Romano, formaggio che all’estero sta avendo un vero e proprio boom.

Ottime quindi le basi con cui i produttori italiani si preparano ad affrontarsi al Cheese of the Year 2008, il campionato mondiale dei formaggi che si svolgerà per il terzo anno
consecutivo all’interno de Il BonTà, il Salone delle eccellenze enogastronomiche artigianali in programma a Cremona dall’8 all’11 novembre prossimi.

Il Campionato, che nelle passate edizioni ha visto affrontarsi i migliori formaggi italiani ed esteri, con in testa le DOP più prestigiose, anche quest’anno fornirà
una panoramica completa sulle produzioni casearie più e meno conosciute: dai Grana agli Asiago, dai Caciocavallo ai meno conosciuti Tronchetti o Salva, i numerosi e preparati
giudici del Cheese of the Year avranno un bel da fare, e soprattutto un bel mangiare, per incoronare il formaggio più buono del 2008.

Un evento unico che mira, oltre a fare conoscere al pubblico dei buongustai le migliori produzioni dell’anno, anche ad aprire nuove strade commerciali per le aziende produttrici,
visto e considerato che Il BonTà è principalmente frequentato da ristoratori e operatori della distribuzione italiane ed estera, sempre a caccia di nuovi prodotti da
proporre ai propri clienti.

 

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