Cremona: Il BonTà – Vola il valore e la produzione di vino nazionale
9 Ottobre 2008
La produzione vinicola diminuisce ma si specializza. I dati diffusi dall’Associazione Enologi e Enotecnici Italiani (Assoenologi) ed elaborati dall’Osservatorio
Agri&Food di CremonaFiere, parlano chiaro. La superficie di uva da vino nel 1980 era di 1.230.000 ettari , nel 1990 era scesa a 970 mila e oggi è di 711 mila.
Tradotto: negli ultimi 18 anni sono svaniti 259 mila ettari di vigneto pari alla produzione di Lombardia, Puglia e Sicilia. Una situazione che non deve però preoccupare
perché a fronte di questa diminuzione si registra un decisivo miglioramento qualitativo. E’ evidente, infatti, che sono stati eliminati i “rami secchi” a tutto
vantaggio di un consolidato innalzamento di livello nella direzione voluta e richiesta da un mercato sempre più esigente. Il settore vitivinicolo italiano, dunque, rimane forte
con un valore potenziale di 13 miliardi di euro di cui 3,5 derivanti dall’esportazione cui vanno aggiunti anche l’indotto e la tecnologia di cantina che con i suoi 2
miliardi di euro si impone come la più diffusa nel mondo.
Sempre secondo Assoenologi una fotografia del mondo vitivinicolo nazionale:
– il 60% della produzione è vino rosso, il restante è bianco
– più del 50% della produzione di vino italiano è detenuta dalle cooperative
– le imprese in possesso di registro di imbottigliamento sono circa 30 mila ed ognuna ha mediamente 5 etichette diverse
– le aziende produttrici di uva da vino in Italia sono oltre 700 mila (nel 1990 erano 810 mila).
Anche le esportazioni lasciano aperte porte di speranza e lo confermano i dati dei primi quattro mesi del 2008 che mettono in evidenza una crescita dei valori del 9% rispetto allo
stesso periodo del 2007 a fronte di una flessione del 7% dei volumi). Esportiamo di meno ma guadagniamo di più, il che significa che mandiamo all’estero vini di maggiore
qualità, immagine e valore aggiunto. Dati confermati anche dal prezzo al litro del vino esportato che passa da 1,75 a 2,05 euro, un livello mai raggiunto fino ad oggi.
Sorprendono in positivo gli spumanti: nel primo quadrimestre 2008 spicca, infatti, un più 50% rispetto all’anno prima.
Sempre secondo Assoenologi siccome rimane difficile ipotizzare un incremento di consumi interni, lo sviluppo deve necessariamente passare dalla ricerca di nuovi mercati esteri facendo
fronte alla aggressiva concorrenza di Australia, Cina e Stati Uniti.
LE PREVISIONI PER LA VENDEMMIA 2008
Si produrranno 46 milioni di ettolitri di vino e mosti. Un incremento dell’8% rispetto al 2007, quando gli ettolitri furono 42.559.000. Sono i dati relativi all’ultima
vendemmia.
Ampio spazio al vino sarà data ai produttori italiani all’interno de Il BonTà, il Salone delle eccellenze enogastronomiche artigianali in programma a Cremona
dall’8 all’11 novembre, dove ristoratori e buongustai, tra le oltre 2.000 tipologie di prodotti esposti, troveranno la migliore produzione di vino nazionale.




