Cospicuo aumento della superficie coltivata a frumento, in calo quella per l'orzo

Si è registrata anche per quest’anno, tendenza già rilevata negli anni 2006 e 2007, un cospicuo aumento della superficie coltivata a frumento, dai 3.196 ettari del 2006
ai 4.997 del 2008, e di un leggerissimo calo di quella coltivata ad orzo – nel 2008 2.506 ettari contro i 2.814 del 2007.

«Rispetto alla passata stagione – dichiara l’Assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca Luigi Pisoni – le produzioni medie di frumento e orzo sono risultate tendenzialmente
soddisfacenti, con valori per entrambe le colture che si attestano tra i 45 q.li/ha e i 60 q.li/ha. È da sottolineare che le maggiori rese sono state ottenute laddove è
stata improntata un buona tecnica fungicida, che ha permesso di mantenere pesi specifici elevati, contrastando i numerosi attacchi fungini dovuti alle numerose piogge che hanno accompagnato le
fasi finali delle produzioni».

Aumentata anche la superficie destinata alla produzione del frumento duro. Iniziata l’anno scorso, per la prima volta nella bergamasca, come nuova coltura su una superficie di 21 ettari oggi
sono diventati 74.

Allo stato attuale il mais si presenta, sia a livello qualitativo che quantitativo, eccellente. Confidando nelle condizioni atmosferiche e scongiurati i problemi a livello di
siccità, visto l’avanzato stadio vegetativo e le scorte idriche accumulate, si prospetta un ottimo raccolto.

Il Presidente di CONFAI, Confederazione Agromeccanici, Leonardo Bolis: «Rimaniamo abbastanza soddisfatti dell’andamento delle produzioni di orzo e frumento, con un particolare
attenzione al mais che, ad oggi, fa presupporre, tempo permettendo, ad una produzione ottima sia in quantità che in qualità. Unica nota dolente, ma non di poco conto,
è la diminuzione dei prezzi medi al listino che hanno riguardato orzo e frumento che hanno fatto registrare un calo medio al quintale intorno al 30%, a dispetto degli ingenti
aumenti dei costi di produzione. Si è passati dai 25 euro (media al quintale) di fine anno 2007 ai 18 euro di oggi».

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