La Provincia solidale con la protesta delle Forze dell'Ordine: «situazione allarmante»

Le Organizzazioni Sindacali del comparto sicurezza della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria, del Corpo Forestale dello Stato, le rappresentanze militari del comparto sicurezza e le
rappresentanze militari del Comparto Difesa sono state ricevute questa mattina dall’assessore Agostino Savoldi in rappresentanza del presidente Torchio, impegnato in un incontro Upl a Milano e
dall’assessore del Comune di Cremona Ciriaco Sorrentino..

«Per la prima volta» hanno spiegato i delegati, «tutti i sindacati delle Forze di Polizia e Cocer (Comitato Centrale di Rappresentanza) dell’intero
Comparto di Sicurezza e difesa, in rappresentanza dei 500.000 operatori della sicurezza e della difesa italiani, protestano contro l’operato del Governo perché sono stati previsti
«tagli» nel triennio per oltre tre miliardi di euro. Questo impedirà l’acquisto di autovetture e strumentazioni indispensabili per svolgere il servizio
nonché la possibilità di avere risorse sufficienti e necessarie per le attività addestrative, i corsi di formazione, per rinnovare le armi in dotazione,
l’acquisto di munizioni, divise e di far fronte all’ordinaria manutenzione degli uffici e delle infrastrutture; inoltre perché è stata prevista la riduzione complessiva
nel triennio dell’organico delle Forze di Polizia e delle Forze Armate di circa 40.000 operatori».

L’assessore Savoldi, nel condividere le richieste e le istanze sindacali, ha ricordato che la Giunta Provinciale, nella seduta del 15 luglio ha approvato un ordine del giorno in cui si chiede
al Governo di rivedere il piano dei tagli, ed ha precisato che «la situazione è allarmante Al di là della critica politiche rivolta ad un Governo che aveva
fatto della sicurezza la sua bandiera, smentendosi poi nei fatti, siamo preoccupati per il livello di sicurezza dei cittadini. Come Provincia, unitamente ad alcuni Comuni, abbiamo dato vita al
Patto Provinciale per la Sicurezza, approvato dal Comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica, ora al vaglio del Ministero degli Interni, che prevede azioni volte a valorizzare, implementare
e sostenere il ruolo delle Forze dell’Ordine, cui va il nostro vivo apprezzamento per il lavoro che svolgono in condizioni assai critiche. Potremmo dire che noi alla propaganda abbiamo
anteposto i fatti».

Di ugual tenore le parole dell’assessore Sorrentino: «Gli Enti locali possono dare un contributo alla sicurezza secondaria cosiddetta «urbana»; spetta
infatti allo Stato la sicurezza primaria ed il taglio delle risorse per il funzionamento minimo è preoccupante e contraddice nei fatti le recenti promesse fatte dal Governo. Abbiamo
interessato il Prefetto di tutte queste criticità. Basti fare un esempio: solo recentemente sono arrivate 3 macchine nuove alla Polizia, mentre per anni abbiamo affrontato servizi
con macchine con oltre 200mila chilometri. Alle parole devono seguire fatti concreti». «I fatti non vanno nella direzione delle promesse fatte dal nuovo Governo ed i
tagli contenuti nel dettato normativo del Decreto ci preoccupano fortemente a tutti i livelli; a ciò si aggiunga che nemmeno le nostre proposte sindacali sono state
accolte» ha commentato Carmine Scotti, segretario del Siulp di Cremona

Stesse linea di pensiero da parte di Guido Ettari del Silp e Gianluca Epicoco del Sap, che ha precisato: «Chiediamo che venga riconosciuto il ruolo specifico degli operatori della
sicurezza sia a livello civile che militare. Il decreto ha prevaricato nei fatti una normale linea di contrattazione sindacale».

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