Così il miele agisce contro i batteri

Così il miele agisce contro i batteri

Da millenni, il miele è usato come strumento di primo soccorso per traumi e ferite. Oggi, è stato finalmente scoperto il principio che permette alla sostanza di essere efficace
contro i batteri.

Il merito è di una ricerca dell’Academic Center (di Amsterdam, Paesi Bassi) diretta da Sebastian Zaat e pubblicata su “FASEB Journal”.

Gli studiosi hanno creato un metodo per determinare e misurare con precisione il potenziale antibatterico dei composti del miele. Messo in pratica, il metodo ha evidenziato come la maggior
parte di tale effetto è dovuto alla difensina 1. Tale proteina fa parte del sistema immunitario delle api, che la trasferiscono al miele alla fine della lavorazione.

Per i ricercatori, la difensina 1 può essere impiegata contro le infezioni dovute ad ustioni, contro infezioni dermatologiche e, soprattutto, in farmaci nemici delle infezioni
batterico-resistenti.

In ogni caso, Zaat e colleghi si dicono soddisfatti: “Abbiamo completamente chiarito le basi molecolari dell’attività antibiotica del miele”.

Positivo anche il commento di scienziati esterni: “Sappiamo da millenni che il miele può essere di beneficio per la nostra salute, ma non sapevamo in che modo esso agisse. Ora che si
è riusciti a estrarne un ingrediente dalle potenti capacità antibatteriche potremo sfruttarlo per rendere più efficace la lotta alle infezioni batteriche”, ha osservato
Gerald Weissmann, direttore del FASEB Journal.

Fonte: Paulus H. S. Kwakman, Anje A. te Velde, Leonie de Boer, Dave Speijer, Christina M. J. E. Vandenbroucke-Grauls, and Sebastian A. J. Zaat, “How honey kills bacteria”, The
FASEB Journal. 2010;24:2576-2582.), doi: 10.1096/fj.09-150789

Matteo Clerici

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