Sos api: A causa del maltempo sono rimaste senza nettare
7 Giugno 2010
Viterbo – Le api della Tuscia, come quelle di gran parte d’Italia, sono “disoccupate” a causa delle piogge incessanti durante la fioritura primaverile delle piante, che le lascia senza
nettare. A lanciare l’Sos è la Coldiretti di Viterbo, secondo la quale “il maltempo sta impedendo il lavoro delle api che non riescono a raggiungere il polline dei fiori, indispensabile
per la produzione del miele e la riproduzione delle stesse piante”.
“In pericolo – sottolinea Coldiretti – ci sono 57 miliardi di api italiane e quasi 1,2 milioni di alveari, che producono 20 milioni di chili di miele, oltre ad offrire ‘gratuitamente’
l’impollinazione alle piante agricole. Un servizio che vale 2,5 miliardi di Euro l’anno”.
“Nonostante la stagione ricca di fioriture, l’effetto più immediato del maltempo – afferma Gabriel Battistelli, direttore di Coldiretti – è una probabile riduzione della produzione
di miele di circa 5 milioni di chili rispetto al 2009. Il rischio é che per soddisfare i consumi degli italiani (circa 600 grammi pro-capite), si ricorra a importanzioni di bassa
qualità”.
“Il nostro consiglio – aggiunge Leonardo Michelini, presidente della Coldiretti viterbese – è quello di verificare attentamente l’etichetta sulle confezioni o, meglio ancora rivolgersi
direttamente agli apicoltori, come già fanno il 29% dei consumatori”.
Nel Lazio gli apicoltori sono circa 7mila e accudiscono tra le 70 e le 80 arnie. Il potenziale della produzione di miele è di circa 1.700 tonnellate, per un giro d’affari di 5 milioni di
euro l’anno. Nella Tuscia, grazie all’integrità ecologica di vasti territori e la varietà degli habitat si producono alcuni dei migliori mieli nazionali.
Ansa.it per NEWSFOOD.com




