Così Harry Potter sconfisse l’anoressia di Luna Lovegood

Così Harry Potter sconfisse l’anoressia di Luna Lovegood

A volte, non occorre essere di carne ed ossa per agire. La passione per un libro e per il suo protagonista può aiutare, anche contro l’anoressia.

Questa la morale della storia che lega l’attrice Evanna Lynch, Harry Potter e la malattia.

Fin dall’infanzia la Lynch fu vittima del disturbo, che la costrinse a ricovero in ospedale. Poi, ad 11 anni, la piccola Evanna venne a sapere come J.K. Rowlings, autrice della saga del mago,
era a Londra per la presentazione di uno dei suoi libri. Grandissima fan di Harry Potter, la ragazzina ottenne dai medici un permesso speciale per ritirare personalmente una copia del libro.

L’incontro con la Rowlings fu un vero e proprio punto di svolta. Ricorda l’attrice: “Lei è stata come un consigliere. Mi ha detto che l’anoressia è distruttiva e non creativa, e
non bisogna soccombere a essa. Le ho detto che mi sarebbe piaciuto recitare nel film [di Harry Potter ] e mi ha incoraggiato dicendomi che avevo bisogno di star bene per farlo. Alla fine penso
di essere guarita proprio per questo”.

Evanna inizia così a reagire contro l’anoressia: viene dimessa dall’ospedale, si dedica alla recitazione e nel 2006 si mette alla prova, partecipando ad un cast, proprio per le selezioni
dei film del maghetto di Hogwarts. Nonostante altri 15.000 aspiranti, i produttori scelgono la giovane, assegnandole il ruolo di Luna Lovegood, il suo personaggio preferito.

Evanna prese molto sul serio il suo ruolo, tanto da immedesimarsi con Luna ed usare tale simbiosi per buttarsi alle spalle il disturbo. Con la salute migliorata, l’attrice può
così recitare in Harry Potter e l’Ordine della Fenice e nel recente Harry Potter e i Doni della Morte.

Commentando la sua vicenda, i medici hanno fatto notare come la terapia e la guarigione non passino necessariamente per misure materiali e farmaci. Anche sentimenti come speranza, amore e
passione possono così fare la differenza.

FONTE: “Rowling helped Lynch beat anorexia” Yahoo!News UK, 22/11/010

Matteo Clerici

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