Coppa dei campioni: arriva l’IGP per il salume di Parma

Coppa dei campioni: arriva l’IGP per il salume di Parma

Un percorso di successo. L’Europa ha concesso il marchio IGP alla Coppa di Parma. Il certificato copre così il salume prodotto secondo un rigido Disciplinare ed in un territorio
geografico preciso. Le terre della Coppa sono così Parma, Reggio Emilia, Modena, Mantova, Pavia e in 59 Comuni collocati a ridosso del corso del Po delle Province di Lodi (22 comuni),
Milano (1) e Cremona (36).

Ma, in primis, la Coppa di Parma è figlia dell’Emilia-Romagna, i cui politici esprimono soddisfazione per il grande risultato raggiunto. La regione può vantare una bacheca con 34
DOP ed IGP, di cui 12 sono prodotti di salumeria.

Allora, come spiega l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni, la Coppa ed i colleghi rappresentano “Un indubbio successo per i produttori e per l’intero settore agroalimentare
della nostra regione che ha dimostrato, ancora una volta, la propria capacità di promuovere un sistema fortemente orientato al raggiungimento di elevati livelli qualitativi ed alla
tutela del consumatore”.

Se poi ci si focalizza sui salumi, il plauso aumenta. La vicenda Coppa di Parma è il risultato di buone pratiche della Regione: il legame tra produttori e territorio, l’offerta
diversificata, la continua voglia di far colpo sui mercati.

Per questo, è già tempo di una nuova sfida, la denominazione IGP per il salame Felino, superando perplessità e dubbi di alcuni Stati.

Matteo Clerici

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