Cooperazione sociale, Valdegamberi: «il Veneto approva importanti provvedimenti»
24 Dicembre 2007
Padova, 19 Dicembre 2007 – I nuovi provvedimenti regionali a favore della cooperazione sociale – uno dei settori più sensibili e importanti sia dell’economia veneta sia delle
politiche sociali in particolare per le sue attività di servizi alla persona e di inserimento lavorativo di persone svantaggiate e/o deboli – sono stati i temi al centro di una
conferenza stampa che si è svolta stamani a Padova, al Caffè Pedrocchi, presenti l’Assessore regionale alle politiche sociali Stefano Valdegamberi e i e i maggiori rappresentanti
del settore della cooperazione sociale nel Veneto (Federsolidarietà e LegaCoop).
Valdegamberi ha informato che la Giunta regionale, nella sua ultima seduta, ha approvato alcune nuove determinazioni a favore del settore – che conta 630 aziende e occupa circa venticinquemila
addetti – in particolare a proposito delle modalità di affidamento diretto dei servizi, delle convenzioni, dei fondi di rotazione.
«I provvedimenti della Giunta veneta – ha spiegato Valdegamberi – sono conseguenti alla legge regionale n. 23 del 2006 che ha stabilito le norme per la promozione e lo sviluppo della
cooperazione sociale e realizzano il principio di sussidiarietà tra terzo settore e istituzioni stabilito dalla Costituzione in relazione a queste particolari imprese che coniugano
imprenditorialità e solidarietà sociale e costituiscono un riferimento imprescindibile per le moderne politiche sociali pubbliche. Tramite queste deliberazioni – sottolinea
l’esponente del governo veneto – che attuano i principi della legge regionale del 2006 si realizzano azioni di inclusione sociale, di coesione sociale, sgravando tante amministrazioni pubbliche
– che contiamo applicheranno fino in fondo e presto queste nuove regole – da tanti problemi di personale. Andiamo a definire le modalità di affidamento alle cooperative sociali dei
servizi in materia socio-sanitaria e di servizi alla persona individuando le procedure per l’affidamento dei servizi, per il convenzionamento diretto e le convenzioni tipo alle quali devono
uniformarsi i contratti tra cooperazione sociale, enti pubblici e società a partecipazione regionale. Si va a conferire anche la titolarità dei servizi (dall’accordo di programma
alle concessioni) e quindi riconoscendo una funzione di diritto pubblico che sposa definitivamente la partecipazione delle cooperative sociali alla funzione pubblica. Inoltre individuiamo nuove
forme d’intervento a sostegno del settore, in particolare per favorire quelle cooperative che inseriscono al lavoro persone svantaggiate e deboli».




