AMNIC: «nuova frontiera dello stato sociale»
22 Dicembre 2007
Verona, 15 Dicembre 2007 – «La figura dell’amministratore di sostegno è la nuova bussola del sistema di tutela delle persone deboli che sono poste al centro di questo
importante istituto giuridico che supera quelli, limitati e orami superati dalla nuova cultura dei diritti delle persone con disabilità, dell’interdizione e dell’inabilità.
La Regione Veneto sta patrocinando nel territorio regionale un’opera attiva di sensibilizzazione sull’importanza di questa figura e di formazione dei volontari. Per quanto riguarda Verona
questo è il primo corso di formazione a livello provinciale: ne sono particolarmente soddisfatto perché segnala ancora una volta una particolare e meritoria sensibilità su
questi temi». Lo ha detto stamani a Verona l’Assessore regionale alle politiche sociali Stefano Valdegamberi inaugurando il corso di formazione per amministratori di sostegno che si
è svolto nella sede della 5a circoscrizione comunale. Il corso di formazione è promosso dall’ ANMIC provinciale di Verona, in collaborazione oltre che della Regione Veneto,
dell’Azienda ULSS 17 di Este PD – Osservatorio Regionale handicap, della Quinta Circoscrizione del Comune di Verona e delle Aziende ULSS 20, 21 e 22. Le attività formative saranno
gestite dall’ANMIC di Verona anche tramite i professionisti dello sportello medico-legale Anmic.
«Questi percorsi formativi – ricorda Valdegamberi – consentiranno una maggiore opportunità di scelta per i Giudici Tutelari nell’individuazione delle persone idonee a rivestire
detto ruolo, anche per istituire un elenco regionale di persone disponibili ad assumere tale funzione, come previsto dalla deliberazione regionale specifica del 2006. I nostri obiettivi sono
presto detti: – ha continuato Valdegamberi – favorire il miglioramento continuo della qualità dei servizi a tutela dei soggetti deboli e proporre loro percorsi personalizzati per
arrivare alla piena realizzazione di quei diritti di integrazione sociale che la Costituzione garantisce a ogni cittadino. Nel Veneto abbiamo attivamente promosso la figura dell’amministratore
di sostegno subito dopo l’approvazione della legge del 2004, perché si tratta di una conquista della civiltà giuridica e sociale che va fatta conoscere il più possibile ai
cittadini e utilizzata al meglio. Per garantire un’omogenea conoscenza dei diritti e dei percorsi previsti dalla legge – ha concluso Valdegamberi – la Regione ha istituito un tavolo
interistituzionale con Regione, Presidenti dei Tribunali, Ordini degli Avvocati e Associazioni delle persone disabili per assicurare una efficace cooperazione e promozione di una cultura in
tale ambito». Va ricordato che, nel 2006, la Regione Veneto, in stretta collaborazione con i Tribunali del Veneto, ha fatto un attento monitoraggio dell’applicazione della legge
sull’amministratore di sostegno nei suoi primi due anni, dal quale risulta che i procedimenti esaminati sono stati 4.101 conclusi con 2797 nomine di amministratori di sostegno, con differenze
percentuali notevoli nel territorio regionale (25% a Venezia, 2% a Rovigo.




