Contro gli sprechi, un pomodoro di lunga durata
1 Febbraio 2010
Pomodori OGM a lunga conservazione, in grado di rimanere sempre freschi e sodi, in grado di attirare a lungo se esposti in mercati e negozi.
E’ il risultato di una ricerca del National Institute of Plant Genome Research di Nuova Delhi (India), diretta dal professor Asis Datta.
Datta e colleghi sono partiti prendendo spunto dai difetti del pomodoro originale.
Tale alimento resta sodo e succoso per un tempo relativamente breve (15 giorni); inoltre, è vulnerabile ad urti ed ammaccature, in grado di rovinare l’aspetto e di scoraggiare il
consumatore. Le stime spiegano come il deterioramento dei frutti è responsabile di qualcosa come il 40% della perdita di merce post-raccolto, con una perdita di profitto non
indifferente.
Allora, gli scienziati indiani hanno lavorato sul DNA del vegetale, privandolo i due enzimi della maturazione, alfa-mannosidasi e beta-D-N-acetilesosaminidasi. In questo modo, è stato
creato un esemplare di pomodoro, in grado di resistere fresco 45 giorni, mantenendo le caratteristiche positive (colore e gusto) dell’originale.
Matteo Clerici




