Contraffazione, Coldiretti: «in USA falsi 9 formaggi italiani su 10»

Negli Stati Uniti sono falsi piu’ di nove formaggi di tipo “italiano” su dieci con la vendita di Parmesan, Asiago, Provolone, Gorgonzola, Pecorino romano e Mozzarella prodotti in California, a
New York o in Wisconsin che sono una palese imitazione di bassa qualità dei prestigiosi prodotti caseari Made in Italy.

E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che i falsi sul mercato statunitense tolgono spazio di mercato ai prodotti autentici determinando anche un grave danno di immagine.

Negli ultimi venti anni – continua la Coldiretti – si è registrato un vero boom dei “falsi” formaggi italiani negli Stati Uniti dove la produzione di Parmesan, Ricotta, Provolone,
Mozzarella e Romano cheese rigorosamente Made in Usa è quasi triplicata e oggi le importazioni dall’Italia dei prodotti originali sono in quantità appena il 2 per cento delle
imitazioni realizzate localmente.

Le esportazioni di formaggi dall’Italia negli Usa – precisa la Coldiretti – per un valore di circa 200 milioni di Euro hanno superato di poco le 30mila tonnellate, oltre 8mila tonnellate delle
quali per Parmigiano e Grana, mentre la produzione statunitense delle imitazioni ha raggiunto quasi 1,7 milioni di tonnellate delle quali 1,3 vendute come Mozzarella, 120mila come Provolone,
111mila come Ricotta, 60mila come Parmesan e 15mila come Romano cheese.

Se – riferisce la Coldiretti – il Wisconsin è lo stato USA dove si realizza la maggioranza del formaggio italiano taroccato con numerosi impianti di produzione di Provolone, Romano
cheese, Mozzarella e Parmesan, in crescita sono anche le produzioni dello stato di New York per Provolone, Mozzarella e Ricotta e della California per il Provolone e la Mozzarella.

La diffusione sul mercato globale di imitazioni di bassa qualità oltre a colpire direttamente gli imprenditori nazionali, ai quali vengono tolti spazi di mercato, danneggia gravemente
l’immagine del Made in Italy, sia sui mercati tradizionali che su quelli emergenti come la Cina dove le falsificazioni sono arrivate prima dei prodotti autentici.

La lista delle imitazioni riguarda anche – precisa la Coldiretti – i salumi con la presenza sulle tavole del mercato globale di Pancetta, Coppa, Prosciutto Busseto Made in California, ma anche
di falsi salami Toscano, Milano e addirittura di Soppressata Calabrese tutelata dall’Unione Europea come prodotto a denominazione di origine.

E non mancano casi di imitazione tra i prodotti simbolo della dieta mediterranea come il Pompeian olive oil che non ha nulla a che fare con i famosi scavi, ma è prodotto nel Maryland o i
San Marzano, pomodori pelati “grown domestically in the Usa” mentre non sfugge al tarocco anche il vino simbolo del Made in Italy come il Chianti “clonato” nella Napa Valley in California.

“Siamo di fronte a un inganno globale per i consumatori – ha rilevato il presidente della Coldiretti Sergio Marini – che causa danni economici e di immagine alla produzione italiana e che sul
piano internazionale va combattuto cercando un accordo sul commercio internazionale nel Wto, ma è anche necessario fare chiarezza a livello nazionale ed europeo dove occorre estendere a
tutti i prodotti l’obbligo di indicare in etichetta l’origine dei prodotti alimentari.

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