Consuntivo di Re Panettone 2025 bene i dolci, e anche i panettoni salati
17 Dicembre 2025
Re Panettone si è svolta il 28-29-30 di novembre al Parco Esposizione di Novegro con un notevole afflusso di visitatori
Protagonisti i panettoni artigianali classici dolci, ma si sono distinti anche i salati
Newsfood.com, domenica 16 novembre 2025
Testo di Michele Pizzillo
Re Panettone, l’originale rassegna milanese ideata da Stanislao Porzio per assicurare la giusta conoscenza della produzione artigianale del classico dolce ambrosiano delle festività natalizie, riserva sempre delle piacevoli sorprese. La conferma è dai risultati della 18^ edizione della rassegna, visto che oltre a premiare il panettone classico realizzato – tassativamente, altrimenti non si è ammessi a partecipare alla rassegna che anche quest’anno si è svolta presso il Parco Esposizioni di Novegro – con lievito madre e ingredienti del tutto naturali, senza additivi artificiali, senza aromi artificiali e/o naturali identici, senza semilavorati (i cosiddetti “mix”), senza coadiuvanti tecnologici, perché, dice Porzio, a Re Panettone vige la filosofia “tutto naturale, solo artigianale”. Così, per la ricetta classica milanese (impasto realizzato con lievito madre, farina, uvette e canditi di agrumi in sospensione, burro, tuorli d’uovo, zucchero; taglio a croce in cima, niente glasse) sono state impegnate due giurie, quella tecnica e quella popolare formata dai visitatori della manifestazione. Per la giuria tecnica la classifica finale del panettone tradizionale ha registrato la vittoria della Gelateria Mille di Verolanuova (BS) con il pasticcere Nicolò Guaragni, seguita, ex-aequo dalla Pasticceria Solo da Manduca di Aprilia (LT) con Riccardo Manduca e La Forneria del Lago di Paratico (BS) con Juri Caseri, al terzo posto la Pasticceria Michele Cappiello di S. Maria Capua Vetere (CE). Per i visitatori, invece, ha vinto Solo da Manduca, seguita dalla Pasticceria Punto Rosso Lazzaroni di Saronno (VA) con Alessandro Rusconi e Pasticceria Solevè di Moncalieri (TO) con Luca Smaniotto.
Stesso discorso con il panettone salato (lievitati a base di pasta di panettone, realizzata con lievito madre. L’impasto è meno zuccherato e più salato di quello di un panettone dolce. In sospensione e/o in superficie ci sono ingredienti salati come salumi, formaggio, verdure) che per la giuria tecnica al primo posto si è posizionato la Pasticceria Sparaco di Castel Morrone (CE) con il dolce “Profumo di marinara” di Guido Sparaco, seguita dalla Pasticceria Solevè con il dolce “Il Taggiasco” di Luca Smaniotto e la Pasticceria Armonia by Viganò di Mariano Comense (CO) con il dolce “Armonia salata” di Roberto Viganò. Mentre i visitatori hanno premiato la Pasticceria Gioia di Taranto con il dolce “Panettone pugliese” di Alessandro Spagnoletti, seguita dalla Pasticceria Solevè di Moncalieri (TO) e il Panificio Azzurro Margiù di Certola (NA) con il dolce “Bufalone” di Giacomo Balestra.
Poi è stato il turno delle novità, come il concorso riservato alla “Categoria Panettone da 5 kg”, cioè la ricetta classica milanese in versione jumbo con un panettone che è difficoltoso da cuocere ma di grande impatto e particolarmente attrattivo per feste ed eventi molto partecipati. Ha primeggiato il pasticcere Juri Caseri de La Forneria del Lago di Paratico (BS), seguito da Fiorenzo Ascolese della Pasticceria Ascolese di S.Valentino Torio (SA) e Luca Smaniotto della Pasticceria Solevè di Moncalieri (TO). E l’omaggio a Napoli, con il Premio Panettone Partenope, per lievitati a base di pasta di panettone realizzata con lievito madre e ispirati al mito della sirena Partenope come omaggio di Milano a Napoli nel 2500° anniversario della sua fondazione. Tant’è che i tre dolci vincitori sono stati presentati anche a Napoli in occasione della prima assoluta dell’opera Partenope di Ennio Morricone. La giuria, presieduta dalla giornalista Mariella Tanzarella, ha assegnato il primo premio a Roberto Moreschi della Pasticceria Roberto Pastry & Bakery di Chiavenna (SO), seguito da Simone Devasini della Pasticceria Melograno di Madone (BG) e Armando Pascarella dell’omonima pasticceria di S. Felice a Cancello (CE).
Alla kermesse milanese ideata da Porzio, ha esordito il Premio Le Pagine del Panettone che come suggerisce il nome, è un premio letterario che aveva come tema “il panettone e la musica” con racconti che non superassero le 4000 battute. La giuria formata dai musicologi Guido Barbieri, Sandro Cappelletto e Danilo Prefumo, nonché la giornalista e scrittrice Giuseppina Manin, dalla docente di storia della lingua italiana Silvia Morgana e dall’antropologa Silvia Romani, coordinati dallo stesso Porzio, ha premiato i racconti di Eugenio Novara “Panettone con sorpresa”, Marco Mennoia “Panettone : indagini in Sol Minore” e Felice Romagnoli “Tutto com’è” e, infine, con il premio speciale Comieco, Maurizio Bruni con il racconto “Il miracolo del panettone”.
Molti i commenti positivi su Re Panettone a cominciare dal presidente della giuria del panettone classico, il giornalista Alberto Paolo Schieppati che ha sottolineato come “l’utilizzo di materie prime di qualità è fondamentale, ovviamente, ma i panettoni degustati hanno rivelato una netta crescita di genialità e passione da parte degli artigiani della pasticceria. Come dire, un cambiamento in senso positivo che contribuisce alla caratterizzazione di percorsi professionali più evoluti”. E, Mariella Tanzarella, giornalista de La Repubblica, evidenzia che “quando il concorso Re Panettone non aveva una categoria specifica, ma semplicemente “Lievitato innovativo”, diversi avevano imboccato la strada del salato, tra le mille possibili, ma spesso restando in bilico tra dolce e salato, senza una specifica scelta di campo. Ora che il salato si è imposto come una variante ben identificata, la differenza è che si sono affermati gusti più decisi, anzi, anche troppo, perché a mio parere c’è un eccesso di salumi e formaggi, mentre fra i panettoni assaggiati solo un paio erano vegetariani”. Sullo stesso tema interviene anche Fabio Fimiani di Radio Popolare, evidenziando che “nei panettoni salati i territori si fondono nel lievitato milanese, diventato da tempo un genere della pasticceria italiana. Una piacevole solidità, dove qualche innovazione degli ingredienti e del loro uso potrebbe aggiungere stupore. Si nota maggiore salinità in quelli del Sud”.
Michele Pizzillo
Ulteriori info: porzio@repanettone.it, 349 8469856
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Redazione Newsfood.com
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