Confermata la scorta a Clementina Forleo

“Nessuno può costringermi a salire su una macchina della scorta, non ho ancora letto il provvedimento, voglio avere spiegazioni nel merito, se non avrò spiegazioni sul
perchè i vertici dei carabinieri non hanno indagato sulle pressioni subite, non salirò sulla macchina della scorta”.

Lo ha detto il gip di Milano, Clementina Forleo, riferendosi al provvedimento del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza che le ha confermato la scorta anche se lei l’aveva rifiutata.

Lunedì, infatti, il gip milanese aveva detto no alla scorta con una lettera indirizzata al Procuratore generale Blandini e al Prefetto Lombardi, in cui affermava che “la misura di
protezione in atto non è idonea perché gli attacchi non provengono dalla piazza, ma da ambienti istituzionali”, e aggiungeva che la rinuncia è “motivata da protratte
condotte commissive e omissive da parte di taluni carabinieri deputati alla sua protezione, sulle quali ha già riferito ai vertici dell’Arma senza avere alcun tipo di riscontro”.

La Forleo, inoltre, ha dichiarato di aver ricevuto pressioni e minacce da ambienti istituzionali e di non averle denunciate per motivi di sicurezza, ma di averne parlato ai familiari e al
magistrato Ferdinando Imposimato,a cui ha anche indirizzato una “lettera a futura memoria”: “Non denuncerò chi le fatte, se dovesse succedermi qualcosa c’è la lettera a futura
memoria”, ha concluso.

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