Confagricoltura mostra al commissario europeo Ciolos la Sicilia agricola: le imprese tra innovazione e tradizione

Confagricoltura mostra al commissario europeo Ciolos la Sicilia agricola: le imprese tra innovazione e tradizione

By Redazione

Il commissario europeo all’Agricoltura Dacian Ciolos, in occasione della sua partecipazione al Forum di Confagricoltura a Taormina – accompagnato dal presidente di Confagricoltura Federico
Vecchioni, dal vicepresidente Salvatore Giardina e dal direttore generale Vito Bianco – ha avuto modo di visitare e toccare con mano alcune significative realtà isolane, conoscendo e
valutando i vari aspetti dell’agricoltura siciliana.

La prima tappa è stata nel siracusano, all’azienda ortofrutticola Giardina. Quella del vicepresidente nazionale di Confagricoltura è un’impresa performante, che esporta,
organizzata dalla produzione all’imballaggio; dà lavoro, con un ventaglio molto ampio di occupati che variano, a seconda della stagionalità, fino a 400-420 unità. E’ il
volto dell’agricoltura competitiva che, nonostante le difficoltà ed i maggiori costi si affaccia sui mercati internazionali.

Il commissario europeo ha avuto poi modo di visitare, in provincia di Caltanissetta, l’azienda agricola di Maria Pia Piricò Gioia. Si tratta di un’area dell’interno nisseno dedita
prevalentemente alla produzione cerealicola. Il commissario è stato particolarmente colpito dal fatto che si fosse in presenza di una azienda davvero “guardiana del territorio”. Ciolos,
che è ingegnere agronomo, ha potuto riscontrare l’impegno per impedire smottamenti e frane e l’importanza dell’agricoltura che opera per la collettività e la salvaguardia
dell’ambiente.

L’ultima tappa è stata a Monreale, nel palermitano, presso l’azienda Disisa di Renato Di Lorenzo, ad indirizzo vitivinicolo ed olivicolo. In questo contesto il commissario ha
particolarmente gradito l’ospitalità in casa del titolare, che ha offerto un pranzo a base di prodotti tipici della terra siciliana.

L’impresa Disisa ha il merito di avere individuato la vocazione autentica dei suoi terreni; utilizzando le tecnologie più avanzate, è riuscita a trasformare gli originali pascoli
e seminativi in vigneti e oliveti. Si è sempre distinta per l’alta qualità dei suoi vini ed oli ottenuti grazie ad un sapiente mix di ricerca, innovazione e, allo stesso tempo,
rispetto della tradizione.

“Abbiamo mostrato al commissario europeo – ha detto il presidente di Confagricoltura Vecchioni – la Sicilia della qualità. La Sicilia delle pianure e delle zone interne. L’agricoltura
isolana, ma anche quella italiana nel suo complesso, è tutto questo, un mix di innovazione e tradizione. Il nostro progetto politico-economico, presentato al Forum di Taormina, vuole
fare in modo che imprese come quelle che abbiamo presentato, che producono, che esportano, che danno lavoro, abbiano la possibilità di ‘riposizionarsi’ nella società,
nell’economia, all’interno delle filiere”.

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