Confagricoltura: gli accordi “spot” non salvano il tabacco
17 Maggio 2010
L’annuncio dato ieri di un accordo raggiunto con la Philip Morris Italia, per la stagione tabacchicola 2010, rappresenta una conferma dell’interesse del ministro delle Politiche agricole alle
problematiche connesse al settore. In particolare, si coglie con favore l’impegno ad attivare un tavolo interministeriale per mettere in atto strumenti finalizzati a dare stabilità.
Confagricoltura ricorda, però, che per risolvere le problematiche del settore del tabacco, che vede a rischio migliaia di imprese e posti di lavoro dovrà essere sbloccato, entro i
prossimi giorni, il dossier comunitario sulle misure di sviluppo rurale.
Confagricoltura, rappresentando e tutelando una parte cospicua delle 7.000 aziende agricole impegnate nella produzione, che assicurano lavoro alla maggior parte degli occupati nell’intera
filiera, ribadisce che non bastano accordi di questo tipo, che nulla hanno a che vedere con gli accordi di filiera da tempo auspicati, se non vengono risolti per il settore i più urgenti
elementi di sofferenza.
Infatti, la sopravvivenza del settore da questa campagna è messa a forte rischio dalle decisioni assunte dalle Istituzioni Comunitarie anni orsono, in una situazione economica
complessiva ben diversa da quella attuale.
I tabacchicoltori con la campagna 2009, hanno visto concludersi la fase degli aiuti accoppiati alla produzione, e debbono garantirsi ulteriori sostegni.
Confagricoltura, ha sempre ritenuto questo settore strategico; si è schierata, sin dall’inizio, a sostegno delle richieste della filiera, affiancandola nelle battaglie politiche e
tecniche. Ora richiama una ferma volontà politica, per rilanciare il quadro degli accordi con tutte le manifatture operanti in Italia a salvaguardia dei gruppi varietali coltivati in
Italia.




