Come vestirsi per lavorare in ospedale?

Come vestirsi per lavorare in ospedale?

Come vestirsi per lavorare in ospedale?

… il primo indumento da lavoro al quale si pensa quando si tratta di mettere a fuoco l’abbigliamento sanitario è il camice

 

 

Venerdì 3 dicembre 2021,

Qualsiasi ambiente di lavoro ha le sue regole ben precise per quanto concerne outfit e abbigliamento da indossare. L’ospedale non fa eccezione, soprattutto perché in questo luogo le persone si recano per superare un momento di difficoltà e devono sempre avere ben chiaro con chi abbiano a che fare. In questo senso grande importanza rivestono ad esempio i colori dei camici, ciascuno dei quali consente di identificare al primo sguardo il professionista e la sua mansione. Ci sono moltissime figure che si muovono in un ospedale, a cominciare da medici e infermieri fino ad arrivare a volontari di primo soccorso e operatori socio sanitari. Ecco perché l’abbigliamento sanitario è così importante: oltre a rendere identificabile chi lavora è anche chiamato a mettere a proprio agio il paziente e chiunque si trovi per un motivo o per l’altro nell’ospedale.  

Tipologie e colori dei camici, poncho, zoccoli e cuffiette

Quando ci rapportiamo con chi lavora in ambito sanitario facciamo grande attenzione al suo aspetto, che deve sempre risultare curato. E’ infatti importante che i professionisti ispirino fiducia e professionalità nei pazienti: il camice, la targhetta identificativa, gli zoccoli o la cuffietta sono tutti accessori che servono a definire medici, infermieri e altri operatori. Ovviamente il primo indumento al quale si pensa quando si tratta di mettere a fuoco l’abbigliamento sanitario è il camice. Non tutti i modelli sono uguali: si va da quelli classici con i bottoni e i fori passanti a quelli con i bottoni a clip, i polsini elasticizzati oppure stretti. I colori? Bianco per il medico generico e l’ostetrica, verde per i chirurghi, azzurro per gli infermieri e bordeaux per i coordinatori infermieristici. In certi casi potrà anche essere utile indossare un poncho per coprire il camice: si tratta di un indumento che potrà essere provvisto di una o più tasche frontali per tenere strumenti tecnici a portata di mano. 

Il grembiule degli oss, la maglieria e le calzature ospedaliere

Gli operatori socio sanitari indosseranno poi un grembiule per la protezione individuale, mentre soprattutto in base alla stagionalità a qualsiasi professionista potrà essere utile indossare cardigan in misto lana piacevoli alla vista ma soprattutto confortevoli (generalmente di colore blu scuro e resistenti all’usura). Saranno molto utili per spostarsi da un reparto all’altro ed evitare gli sbalzi termici. 

Chi lavora in un ospedale sa bene quanto sia importante prestare un’attenzione extra all’igiene, ecco perché sarà essenziale dotarsi delle calzature più adatte. Esse dovranno essere in primis comode, visto che verranno indossate per molte ore e che si passerà gran parte del tempo in piedi. Ambienti come quello ospedaliero ma anche gli studi medici e le cliniche in generale sono caratterizzati da pavimenti molto lisci che possono portare nel tempo – se non si indossano le giuste calzature – alla comparsa di dolori articolari al piede e alla schiena.

Gli zoccoli per lavorare in ambito sanitario dovranno avere suola antiscivolo e tallone antishock, in più la soletta che accoglie il piede dovrà essere sterilizzabile e prodotta con materiali antibatterici. I pantaloni per l’ospedale dovranno assicurare libertà di movimento e dunque risultare molto comodi. I colori classici? Marrone scuro, blu e nero ma non mancano le varianti pastello da abbinare alle casacche. Infine cuffiette e bandane saranno importanti per evitare di tenere i capelli liberi, prevenendo infezioni. 

 

Redazione Newsfood.com
Nutrimento & nutriMENTE
Gruppo Velvet Media

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